Lucca, dedicata a Placido Rizzotto la sala della Protezione civile

In occasione del seminario “Mafia e giornalismo” organizzato dall’Associazione stampa Toscana, la sala riunioni della Protezione civile provinciale di Lucca è stata intitolata a Placido Rizzotto

La sala riunioni della Protezione civile della Provincia di Lucca è stata intitolata alla memoria del sindacalista siciliano Placido Rizzotto, ucciso dalla mafia nel 1948. L’intitolazione è avvenuta nel corso di una breve cerimonia svoltasi al pian terreno di Palazzo Ducale, sede della Provincia, nella zona che ospita gli uffici della Protezione civile provinciale, alla presenza del presidente Luca Menesini, dei consiglieri provinciali delegati Grazia Sinagra e Alberto Baccini, dell’ex consigliera provinciale Isaliana Lazzerini, principale artefice dell’intitolazione grazie ad una mozione presentata nel 2012, approvata dal Consiglio in maniera unanime, nonché dell’ex presidente della Provincia Maura Cavallaro e di Maria Rosaria Costabile della Cgil.
L’iniziativa si è tenuta nell’ambito del seminario “Mafia e giornalismo – cosa è cambiato a 30 anni dalla morte di Giancarlo Siani” promosso in Provincia dall’Associazione Stampa Toscana, in collaborazione con Libera, il Cnv (Centro nazionale per il volontariato), l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea e la Scuola per la Pace della Provincia di Lucca. Seminario che ha visto la folta partecipazione di giornalisti locali e non i quali hanno ascoltato gli interventi di Sandro Bennucci, consigliere nazionale FNSI e presidente dell’AST, del giornalista Armando Borriello, presidente dell’Associazione Stampa Campana e dello scrittore e giornalista Lorenzo Frigerio.
Placido Rizzotto, giovane segretario della camera del lavoro di Corleone, fu ucciso perché aveva osato mettere in discussione il controllo delle terre e lo sfruttamento dei braccianti da parte di Cosa Nostra. Fu Carlo Alberto Dalla Chiesa, all’epoca capitano dei carabinieri a condurre le indagini che portarono all’arresto degli assassini.

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