MaGIC: la pericolosita' dei nostri mari in 72 carte

72 carte in scala 1:50.000 per mostrare gli elementi di pericolosità presenti nei fondali dei mari italiani: è uno dei risultati del progetto settennale MaGIC, finanziato dal Dipartimento di Protezione civile, conclusosi in giugno 2013

Si chiama MaGIC Marine Geohazards along the Italian Coasts il progetto, iniziato nel 2007 e concluso a giugno 2013, mirato a  definire gli elementi di pericolosità dei fondali dei mari italiani, mitigare il rischio e gestire le emergenze.

MaGIC è stato finanziato dal Dipartimento della Protezione Civile nell'ambito di un Accordo di Programma Quadro con il CNR, coordinato dall'IGAG - Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR, con la collaborazione di tutta la comunità dei geologi marini italiani.
Martedì scorso a Roma, presso la sede del DPC, si è tentuto un workshop a riguardo: le finalità e gli ambiti di applicazione di MaGIC  in protezione civile sono stati esposti dalresponsabile scientifico di progetto, Prof. Francesco Latino Chiocci dell'Igag, mentre i rappresentati dei vari istituti di ricerca coinvolti hanno presentato i risultati raggiunti per le diverse aree di competenza previste e le relative carte prodotte.
In totale sono state prodotte 72 carte (in scala 1:50.000) degli elementi di pericolosità presenti nei fondali dei mari italiani. Le carte sono georeferenziate e organizzate su quattro livelli informativi a dettaglio crescente, dei quali, il quarto evidenzia le aree potenzialmente soggette ad instabilità.

L'incontro di Roma, dedicato ai rappresentanti delle Regioni e Province Autonome e delle principali strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile, è stato inoltre l'occasione per rappresentare lo stato dell'arte di NEAMTWS- North Eastern Atlantic & Med Tsunami Warning System, il programma sul sistema di allertamento internazionale per il rischio tsunami coordinato dall'Unesco e illustrato nell'intervento del Direttore dell'Ufficio Gestione delle emergenze del Dipartimento, Fabrizio Curcio.
Il workshop si è chiuso con l'intervento del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, che ha ringraziato tutti gli istituti coinvolti per il lavoro svolto nell'ambito del progetto.
Sul sito del DPC un dossier sul progetto MaGIC.


red/pc
(fonte: DPC)