emergenza neve campochiaro feb 2012 (foto: CNSAS MOLISE)

Maltempo: 6000 i volontari
in campo per l'emergenza

Diffusi dal Dipartimento di Protezione civile i numeri che riguardano le forze di volontariato messe in campo per fronteggiare l'emergenza neve dei giorni scorsi e le conseguenze ancora in essere

A quattro giorni dalla seconda ondata di maltempo che ha interessato principalmente le regioni del Centro-Sud della penisola, il Dipartimento della Protezione Civile nazionale  fa il punto sulle forze di volontariato che stanno lavorando senza sosta per il superamento dell’emergenza.

"Sono oltre 6000 infatti - si legge in una nota del Dipartimento - i volontari impiegati sul campo tra sistemi regionali di volontariato di protezione civile, organizzazioni di rilievo nazionale, Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico - Cnsas e Croce Rossa Italiana - Cri. Tra questi anche i volontari delle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Valle D’Aosta e delle Province Autonome di Bolzano e Trento, che stanno partecipando alle attività di assistenza alla popolazione e di ripristino delle condizioni di normalità, in coordinamento con le strutture locali".

Queste in dettaglio le forze di volontariato distribuite sul territorio:

"Emilia-Romagna: Sono più di 400 i volontari attivati dal sistema regionale di protezione civile che stanno lavorando nelle zone maggiormente colpite dal maltempo. A questi si aggiungono 50 volontari dell’Associazione Nazionale Alpini-Ana mobilitati dal Dipartimento della Protezione Civile per interventi mirati alla pulizia dei tetti. La Provincia di Trento ha inviato sul posto altri 61 volontari che stanno svolgendo attività di pulizia delle strade. Altri 9 volontari provengono dalla Provincia Autonoma di Bolzano e 2 dalla Valle D’Aosta. Le attività si concentrano a Rimini e Forlì e Cesena dove nevica da giorni e lo stato di attenzione rimarrà alto fino a questa sera. Al momento, i disagi sulla viabilità e sull’erogazione dei servizi essenziali sono in via di risoluzione.

Marche: Sul territorio sono al lavoro circa 1000 volontari del sistema regionale di protezione civile, a cui si sommano altri 100 uomini dell’Ana, del Cnsas, e della colonna mobile della Lombardia, impiegati principalmente in attività mirate alla pulizia delle strade. Anche Friuli Venezia-Giulia, Veneto e Valle D’Aosta collaborano alle operazioni per il ripristino della normalità, inviando propri uomini e attrezzatura pesante, come turbine e frese spalaneve. L’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze-Anpas contribuisce alle operazioni di ripristino della viabilità, con l’invio sul territorio di altri 20 volontari.

Toscana: La protezione civile della regione Toscana ha mobilitato oltre 750 volontari per affrontare le criticità legate all’emergenza maltempo. Al momento, sul territorio, non si registrano criticità di rilievo. Permangono solo alcuni disagi ad Arezzo, nella Val Tiberina e in provincia di Grosseto dove alcune zone sono ancora isolate e si segnala il congelamento di alcune condutture idriche.

Basilicata: Sono circa 750 i volontari del sistema regionale di protezione civile impiegati sul territorio, dove oggi ha ripreso a nevicare ma non si registrano criticità importanti. Diverse strade secondarie sono infatti state liberate per raggiungere le case sparse e le aziende agricole e di allevamento che erano isolate. Alle frazioni ancora senza collegamenti, è comunque garantito il funzionamento della rete idrica, elettrica e delle telecomunicazioni. Il volontariato della regione è rafforzato dalla collaborazione di 20 volontari dell’Anpas, impiegati soprattutto per la pulizia delle strade.

Abruzzo: Sul territorio sono al lavoro oltre 400 volontari, distribuiti tra la provincia dell’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo. A questi si aggiungono 50 volontari dell’Anpas, di Cnsas, Croce Rossa e Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta-Cisom. Gli interventi riguardano: l’assistenza alla popolazione, con la distribuzione di farmaci e il trasporto di persone in difficoltà, in coordinamento con le Asl locali e il 118; il ripristino della viabilità, fortemente compromessa dalla nevicate, con la riapertura di diversi tratti stradali; i servizi essenziali, con la distribuzione di acqua nelle zone in cui si sono ghiacciate le condutture idriche; il trasporto di foraggio in quota alle aziende di allevamento, con il supporto del Corpo Forestale dello Stato. In particolare, ai comuni abruzzesi che lo hanno richiesto, è stata fatta una seconda distribuzione di sale ed è stata organizzata una task force di volontari, in collaborazione con l’Assessorato alle politiche agricole della regione, per prestare aiuto alle aziende isolate o in difficoltà.

Molise: Sono 200 i volontari del sistema regionale impegnati sul territorio che affiancano gli enti locali per risolvere le criticità sulla viabilità e il ripristino dei servizi essenziali. Il Dipartimento della Protezione Civile ha inviato inoltre altri 20 uomini di cui 10 del Cnsas e 10 della colonna mobile della Lombardia.

Lazio: I volontari del sistema regionale attivati sono circa 2000. Gli interventi si sono concentrati in particolare nella provincia di Frosinone, duramente colpita dalle nevicate di questi giorni. Per questo, sono state inviate nella regione altre 100 risorse dell’Anpas, di Cisom, e della colonna mobile della Lombardia che ha fornito due generatori di elettricità utilizzati da Enel per alimentare le utenze disattivate. Volontari sono giunti anche dalla regione Valle D’Aosta. Per la provincia di Roma, il Dipartimento ha mobilitato 100 volontari tra Ana, Anpas, Cisom e colonna mobile della Lombardia. Si è rafforzato anche il sistema di volontariato del comune di Roma, con l’invio di 210 volontari appartenenti a 10 associazioni di volontariato nazionale.

Umbria: Oltre ai 130 volontari del sistema regionale, il territorio si avvale anche di 100 risorse della colonna mobile del Piemonte che ha inviato attrezzature pesanti come turbine, pale, cingolati e gommati. Per ripulire le vie più strette dei centri storici sono stati inoltre inviati 2 mezzi spalaneve di piccole dimensione gestiti da 10 risorse dell'Associazione Nazionale Carabienieri-Anc.

Calabria: 200 volontari del sistema regionale di protezione civile sono impegnati sul territorio, a seguito delle precipitazioni nevose dei giorni scorsi. Anche grazie al loro intervento, sono in via di risoluzione alcuni disagi che nei giorni scorsi hanno riguardato la mancanza d’acqua per il congelamento di condutture e l’isolamento di alcune attività agricole e di allevamento a causa dell’impraticabilità delle strade.

Puglia: 150 volontari del sistema regionale di protezione civile stanno lavorando per risolvere le lievi criticità legate soprattutto all’impraticabilità di alcune strade secondari e all’isolamento di alcune case sparse e aziende.

Campania: Sul territorio sono impegnati circa 250 volontari, per risolvere le criticità causate dalle nevicate che hanno colpito soprattutto la zona collinare e l’area interna della regione. I disagi hanno riguardato soprattutto la viabilità ferroviaria e stradale e il settore agricolo".


red/pc


fonte: Dipartimento Protezione civile