Maltempo, adesso spaventano i fiumi. Mareggiata in Friuli, allerta in Toscana

Il maltempo che interessa le regioni del centro nord italiano ha fatto scattare diverse allerte per le piene dei fiumi; entro domani le precipitazioni dovrebbero spostarsi unicamente sulle regioni centrali

Il maltempo continua ad abbattersi su buona parte delle regioni centro settentrionali della penisola italiana.

Da ieri sera fino alle 12 di oggi in Liguria, nello Spezzino e nel Tigullio, era stata aumentata l'allerta meteo emessa dalla Protezione Civile regionale da grado 1 a grado 2, ossia massima allerta, per gli eventi piovosi e il rischio di frane. In seguito all'allerta 2 sono state chiuse questa mattina 5 scuole a La Spezia. Fortunatamente la pioggia caduta non ha generato alcun tipo di disagio e in mattinata il maltempo si è spostato verso Est.

Più ad est invece i disagi legati al maltempo si sono registrati: in Friuli Venezia Giulia, in particolare, è ancora allerta meteo per le prossime ore in quanto si prevedono ancora precipitazioni, che entro domani dovrebbero spostarsi unicamente sulle regioni centrali.
Questa notte in Friuli, u
na forte mareggiata ha colpito la zona di Lignano, nei giorni scorsi già interessata da un fenomeno analogo. La mareggiata ha causato danni quantificabili in milioni di euro, tra pulizia dei detriti spiaggiati e necessità di ripascimento dell'arenile. Lo ha detto all'Adnkronos il sindaco della località balneare, Luca Fanotto, che ha puntualizzato che per una contabilità più precisa bisognerà attendere gli esiti dei vari sopralluoghi.
I forti venti da sud e la pioggia battente poi, fa sapere la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, hanno causato la piena dei fiumi Tagliamento e Isonzo, sotto costante controllo. Ben 50 volontari delle squadre di Protezione Civile sono al lavoro per fronteggiare allagamenti, pulire le strade e monitorare i corsi d'acqua.
Il Tagliamento infatti spaventa la stessa zona di Lignano colpita dalla mareggiata e il sindaco Fanotto teme che la pressione del fiume possa causare problemi lungo tutto il bacino dello stesso.
Domani, annuncia infine Fanotto, probabilmente verrà richiesto lo Stato di calamità naturale alla Regione Friuli Venezia Giulia.
In provincia di Pordenone, sono chiusi i guadi di Murlis e Rauscedo sul fiume Meduna e di Cerneglons sul Malina.
Infine il forte vento da sud potrebbe causare altre mareggiate sulla costa.


Ma il Tagliamento e l'Isonzo non sono gli unici fiumi a preoccupare in Italia, infatti in queste ultime ore l'allerta maggiore per le regioni interessate dal maltempo è proprio quella relativa ai corsi d'acqua.

In Veneto è il fiume Bacchiglione, la cui fuoriuscita provocò due anni fa allagamenti nel vicentino e nel padovano, a preoccupare particolarmente in quanto il suo livello è salito di tre metri la scorsa notte in poche ore. A ponte degli Angeli di Vicenza, uno dei simboli dell'alluvione 2010 nella città, il livello dell'acqua, a causa delle forti piogge della tarda serata e delle prime ore di oggi, è arrivato all'alba a circa 4 metri, a poca distanza dai 4.50 metri che rappresentano il livello di guardia. Una impennata in un tempo ridotto, visto che attorno alla mezzanotte il livello era di poco superiore al metro.

La Protezione civile dell'Emilia Romagna ha attivato la fase di preallarme per la piena del Secchia dalle 8 di oggi, dopo le forti precipitazioni che hanno interessato il bacino del fiume. I tecnici prevedono "il superamento del livello 2 in alcune sezioni". Oltre al Secchia, la Protezione civile dell'Emilia-Romagna ha attivato alle 9 la fase di preallarme per la piena del fiume Enza, che interessa i comuni di Brescello (Reggio Emilia), Mezzani e Sorbolo (Parma). Il livello idrometrico pari a 9,92 metri nella sezione di Sorbolo è stato rilevato in aumento.

Infine in Toscana la situazione di allerta interessa sia i fiumi sia il rischio mareggiate.
Sul fronte dei fiumi a Lucca spaventa il Serchia: dalle 8 di questa mattina è scattata infattia l'allerta per la piena del fiume. A quell'ora l'altezza era già di 2 metri e 80 centimetri, ma ha toccato anche i 3 metri e 10 in nottata. Di positivo c'è il fatto che il mare sta ricevendo senza problemi e questo dovrebbe far sì che non si creino problemi a Lucca.

La Difesa del Suolo della Provincia di Firenze ha invece aperto la Sala Operativa di Piena per i fiumi Ombrone e Bisenzio che hanno raggiunto intorno alle 8 il primo livello di guardia. Nelle prossime ore sono previste precipitazioni in progressivo esaurimento. Nessuna particolare criticità è stata registrata dalla Sala Operativa Provinciale.
Per quanto riguarda il rischio di mareggiate la Regione Toscana fa sapere che è stato emesso un ulteriore prolungamento dello stato di allerta, con criticità moderata, sul litorale centro settentrionale della Toscana (Versilia, Foce dell'Arno, Cornia e isole dell'Arcipelago), al quale si unisce un'allerta anche per il vento forte fino a burrasca sulle isole dell'Arcipelago. L'avviso di criticità per il rischio vento, emesso dalla Soup (Sala operativa unificata permanente della Protezione civile regionale), è stato esteso fino alle 7 di doman, mentre quello per le mareggiate fino alle 20 di domani, martedì 6 novembre.



Redazione/sm