Maltempo: al centro nord domani tornano le piogge. Allerta in Veneto

Le regioni al centro nord salutano di già il sole, arrivato per pochi giorni, per lasciare nuovamente spazio ad un'altra ondata di maltempo. In Veneto è stato dichiarato lo stato di pre allerta

Mentre su quasi tutta Italia oggi splende il sole, al nord ovest sono in atto precipitazioni con quantitativi cumulati generalmente moderati. Ma le previsioni meteo attendono un peggioramento a partire dalla serata di oggi e per la giornata di domani su tutto il centro nord. Quasi come se il sole di oggi abbia dato solo una pia illusione di estate.

Responsabile del ritorno del maltempo è un'area depressionaria di origine atlantica, posizionata tra Spagna e Francia, che tende ad estendersi sui settori nord-occidentali, determinando una fase di maltempo che si estenderà su gran parte delle regioni settentrionali.

Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede, a partire dal pomeriggio-sera di oggi, sabato 8 giugno, precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Valle d'Aosta e Piemonte, in estensione a Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. I fenomeni daranno luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto ha già dichiarato lo Stato di attenzione per rischio idrogeologico su tutto il territorio regionale e lo Stato di Pre-allarme a livello locale in caso di temporali intensi dalla mezzanotte di oggi alle 14 di lunedì 10 giugno 2013.
"La fase più intensa sarà nella giornata di domenica, quando saranno possibili temporali a tratti intensi, con forti rovesci, raffiche di vento e aree interessate da grandine" scrive il Centro Funzionale nel comunicato dell'allerta.

Le previsioni meteo per domani attendono anche precipitazioni da isolate a sparse  sulle restanti zone del nord Italia, sulla Toscana, Umbria, zone interne e montuose delle Marche, Lazio settentrionale ed orientale e Sardegna centro-settentrionale, con quantitativi cumulati generalmente deboli.


Redazione/sm