(fonte foto: foxnews.com)

Maltempo e alluvioni in Europa: 13 vittime e oltre 20mila evacuati

In Europa centrale si contano 13 morti e oltre 20mila persone evacuate a causa del maltempo e delle alluvioni. E' stato di emergenza in Germania, Austria e Repubblica Ceca. Una vittima anche in Svizzera, allarme invece anche in Slovacchia per la piena del Danubio

In ginocchio l'Europa centrale: il maltempo e le alluvioni stanno flagellando Repubblica Ceca, Germania e Austria, ma anche in Svizzera si segnalano danni e disagi. La pioggia incessante sta provocando frane e sta ingrossando i fiumi che in alcuni tratti sono già esondati. Secondo le ultime stime si parla di almeno 13 vittime e quasi 20mila sfollati. Repubblica Ceca, Germania e Austria sono in stato di emergenza.

In Austria, a Schaerding una trentina di case sono state travolte dall'acqua fino ai primi piani e la gente è stata tratta in salvo da soccorritori in barca. Le alluvioni poi hanno provocato danni ingenti a case e terreni coltivati in molte zone dell'Austria. Le scuole sono state chiuse per inondazioni di vasta portata in Tirolo a Salisburgo e in Alta e Bassa Austria. Due persone hanno perso la vita.

In Germania invece si contano tre vittime e oltre diecimila evacuati in Baviera, Sassonia, Turingia e Sassonia Anhalt, nell'Est e nel Sud del Paese. Moltissimi disagi si stanno vivendo nella città di Passau (anche detta "la città dei tre fiumi" per la confluenza del Danubio, dell'Inn e dell'Ilz), dove diverse aree sono sott'acqua a causa dello straripamento di Danubio e Inn. Il Danubio poi ha raggiunto a Passau i 12,5 metri, livello mai toccato negli ultimi 500 anni. Il peggio sembra però alle spalle: le acque hanno cominciato a scendere. E la situazione si è stabilizzata anche nel Beden-Wuerttenberg. Restano critiche, invece, le condizioni in Turingia e Sassonia, dove sorvegliato speciale è l'Elba, che si sta ingrossando a partire dalla Repubblica ceca. E proprio in quest'area dell'est del Paese, oggi, continuano le evacuazioni. Allarme anche nel Sachsen-Anhalt: sono in azione i soccorsi ad Halle, dove secondo il portavoce della città la situazione è "drammatica". In Germania sono stati mobilitati 1760 militari dell'esercito federale, 500 agenti di polizia e 1800 soccorritori del Technisce Hilfswerk.

La città di Praga, in Repubblica Ceca, ha diverse zone completamente allagate dallo straripamento del fiume Moldava ed il famoso Ponte Carlo è stato chiuso ai pedoni. Secondo quanto reso noto dalle autorità competenti, la situazione nella capitale ceca al momento sembra essersi stabilizzata. Il culmine delle acque della Moldava è stato raggiunto alle 6 del mattino. Il traffico cittadino resta limitato,con diverse strade chiuse, le fermate della metropolitana nel centro rimangono inaccessibili. A Trebenice, 30 km a sud della capitale, le inondazioni stanno mettendo a dura prova tantissimi edifici e l'acqua ha raggiunto anche i due metri d'altezza. In tutta la Repubblica Ceca sette persone hanno perso la vita e oltre 8mila hanno dovuto abbandonare le loro case. Sono circa 15mila i vigili del fuoco e duemila i soldati all'opera per prestare soccorso. In pericolo ora sono le regioni di Usti nad Labem e Decin nell'ovest e Melnik alla confluenza della Moldava con l'Elba nel nord, dove continuano le operazioni di sgombero.

Una vittima del maltempo è stata segnalata infine anche in Svizzera nel cantone di San Gallo, nei pressi del confine austriaco. La persona deceduta è un uomo di 72 anni, travolto dalla piena di un fiume.

I Paesi dell'Unione Europea colpiti dalla pesante ondata di maltempo avranno dieci giorni di tempo per formulare le richieste di aiuto a Bruxelles. Intanto il commissario alle Politiche regionali Johannes Hahn ha già parlato di aiuti destinati a Praga, Berlino e Vienna.

E nel mentre è stato di allarme anche in Slovacchia per l'ondata di maltempo che ha colpito l'Europa centrale: nella capitale Bratislava, il livello delle acque del Danubio è salito stamani a 8,5 metri, il doppio del valore normalmente registrato. Grazie alle barriere erette ieri, finora non sono stati segnalati danni e non si è proceduto ad evacuare i residenti locali. La piena del fiume dovrebbe arrivare nella notte da mercoledì a giovedì.


Redazione/sm