fonte: Regione Emilia Romagna

Maltempo, Emilia Romagna e Liguria chiedono stato d'emergenza nazionale

Oggi e domani in Emilia Romagna allerta rossa per il transito della piena del Po Allerta Gialla per frane nelle vallate parmensi e piacentine, e per rischio mareggiate sul litorale ferrarese

Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti ha firmato la richiesta di riconoscimento dello Stato di emergenza e, in particolare, di estensione del decreto approvato giovedì scorso dal Consiglio dei ministri anche alle zone maggiormente colpite dall’ultima ondata di maltempo, che ha interessato il territorio da venerdì 22 novembre fino alle prime ore di questa mattina. Secondo i primi calcoli, si stimano complessivamente 330 milioni di euro di danni, tra somme urgenze (30 milioni di euro) e danni strutturali (300 milioni di euro).

Ammontano, invece, a oltre 202 milioni di euro i danni al patrimonio pubblico a seguito dell’eccezionale ondata di maltempo che ha colpito (e continua a colpire) l’Emilia-Romagna. Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha firmato e inviato questa mattina la richiesta di deliberazione dello stato di emergenza nazionale al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli. La prima stima dei danni indicata nella richiesta sarà affinata nei prossimi giorni, visto che la ricognizione prosegue e che per oggi la Protezione civile regionale ha diramato una nuova allerta rossa per il transito della piena del fiume Po e gialla per il rischio di frane nelle vallate parmensi e piacentine e per le mareggiate sul litorale ferrarese.

In particolare, la richiesta segue le mareggiate, le piene, le frane, la rotta del fiume Idice, del torrente Quaderna, del Savena Abbandonato, di numerosi canali di bonifica e altri dissesti, compresi i conseguenti gravi danni al patrimonio pubblico e privato, alle attività produttive, all’agricoltura e agli operatori del turismo costiero, che si sono verificati nella regione dal 2 novembre scorso.

“Anche questa volta abbiamo voluto essere vicini alle persone e alle comunità colpite - afferma il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini - affrontando l’emergenza e riducendo per quanto più possibile i disagi a cittadini e imprese. Uno sforzo collettivo che ha visto e che vede impegnati tuttora Protezione civile regionale, tecnici, volontari, i sindaci, i vigili del fuoco, le polizie locali e le forze dell’ordine. Anche la conta dei danni svolta in tempi rapidissimi ci permette già di inviare la richiesta di stato di emergenza e quindi di avviare le procedure che dovranno portare al risarcimento di tutti i danni, pubblici e privati, di cittadini, aziende e attività economiche. Chiedo quindi al Governo altrettanta rapidità, per una risposta dovuta a chiunque sia stato colpito. Sapendo che la Regione, come già avvenuto in passato, farà la sua parte in prima persona anche sul fronte dei risarcimenti".

“Sono già in corso interventi urgenti per un valore di oltre 15 milioni per far fronte immediato ai danni del maltempo di questi giorni - sottolinea l’assessore regionale dell'Emilia Romagna alla Protezione civile, Paola Gazzolo - l’intero sistema di Protezione Civile, che ringraziamo, ha operato con efficacia lavorando in modo integrato dall’inizio di novembre, così come gli interventi di prevenzione attuati hanno evitato danni maggiori. Prosegue senza sosta il monitoraggio della piena del Po nell’arco delle prossime 36 ore. Ci aspettiamo che venga riconosciuto lo stato di emergenza di rilievo nazionale con le risorse necessarie a far fronte ai danni pubblici, privati e delle nostre imprese”.

red/mn

(fonte: Regione Emilia Romagna)