Maltempo: esondazioni
Tre morti nelle Marche

Il maltempo che si sta abbattendo sull'Italia sta provocando danni, esondazioni e frane. Tre persone morte nelle Marche, Bora a 170 km orari a Trieste. Problemi per la circolazione stradale e ferroviaria

Dopo la disgrazia di ieri in Calabria, in cui è un uomo è morto a causa di una frana che ha travolto l'auto in cui si trovava, il maltempo ha fatto nuove vittime. Nella zona di Ascoli Piceno un'anziana è stata trovata morta in un fosso, probabilmente a causa delle piogge torrenziali che si sono abbattute sulla città negli ultimi due giorni: stanotte il fiume Tronto ha rotto gli argini ed e' straripato nell'area della zona industriale di Ascoli Piceno. Decine di famiglie  sono state tratte in salvo nella regione dai vigili del fuoco, con gommoni e altri mezzi anfibi. Sempre nelle Marche sono state trovate morte le due persone che risultavano disperse a Casette d'Ete (Fermo) dopo che la piena del fiume Ete ha travolto l'auto su cui viaggiavano. Si tratta di un uomo e di una giovane, figlia della compagna dell'uomo; una terza persona che si trovava in auto con loro è riuscita a salvarsi aprendo lo sportello dell'auto e gettandosi fuori. L'autovettura su cui tutti e tre viaggiavano è stata travolta da un corso d'acqua che ha rotto gli argini e invaso la strada. La vettura è stata trascinata verso il mare ed i corpi dei dispersi sono stati trovati dalla polizia municipale, come ha comunicato il sindaco di Porto Sant'Elpidio, Mario Andrenacci, a Radio Rai Uno. L'intero paese è allagato e continua a piovere. Notizie preoccupanti giungono anche da gran parte dei centri della regione, dove tutti i principali corsi d'acqua sono esondati, invadendo abitazioni, fabbriche e negozi. Notizie preoccupanti giungono da tutta la regione, dove tutti i principali corsi d'acqua sono esondati, invadendo abitazioni, fabbriche e negozi. Anche l'aeroporto Raffaello Sanzio di Ancona-Falconara e' stato chiuso al traffico a causa dell'allagamento di una delle piste.

Nevicate a partire dalle prime ore di stanotte, anche a bassa quota sul centro-nord del Paese, in particolare in Emilia Romagna. Le precipitazioni nevose sono particolarmente intense sulla A14, tra Faenza e Cesena. Il comune di Forlì con un'ordinanza ha sospeso per oggi le attività di tutte le scuole ed istituti. Per ridurre l'afflusso di mezzi pesanti in direzione del tratto colpito dalle forti nevicate sono stati attivati, in conformita' con i Protocolli Operativi e in collaborazione con la Polizia Stradale, provvedimenti di regolazione traffico e fermo temporaneo dei mezzi pesanti.

A Trieste la bora è arrivata a 172 chilometri all'ora e per oggi si prevede un'altra giornata con bora oltre i 130 km/h e forse l'arrivo della neve a Trieste e provincia.  Molti i danni e le persone cadute a causa del vento: sono oltre 90 i feriti. I vigili del fuoco sono oberati di lavoro da due giorni per alberi, camini, coperture di tetti, volati via, non solo a Trieste, ma anche in altre località della regione.

Disagi anche per la circolazione ferroviaria al Sud: in un tratto della linea Taranto - Metaponto - Potenza, si è dovuta sospendere la circolazione dei treni a causa dell'allagamento della sede ferroviaria dovuto all'esondazione dei fiumi Bradano e Basento. Trenitalia ha attivato un servizio con autobus sostitutivi tra Potenza, Metaponto e Taranto. Allagamenti ed esondazioni anche in Basilicata: in particolare alla foce del Bradano, nei pressi di Metaponto. La Protezione Civile per la giornata di domani prevede precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Toscana, Sardegna settentrionale, settori costieri del Lazio e Puglia centro-meridionale,basso Piemonte, Lombardia meridionale ed Emilia-Romagna con quantitativi cumulati generalmente deboli; le nevicate continueranno anche a bassa quota su Emilia Romagna, basso Piemonte e Lombardia meridionale, al di sopra dei 200-400 metri sulla Liguria e al di sopra dei 400-600 metri su Toscana, Umbria e Marche. Le temperature non subiranno variazioni significative, i venti saranno intensi su quasi tutta la Penisola. Mari molto mossi o localmente agitati i bacini occidentali e l'alto adriatico.



Julia Gelodi