(fonte foto: meteoweb.eu)

Maltempo: flagellata la Toscana. Si dichiarera' oggi lo stato di emergenza

Il maltempo sta letteralmente flagellando la Toscana: frane, allagamenti, esondazioni, fiumi in piena, evacuazioni e una vittima. Il Presidente Enrico Rossi ha riferito che oggi verrà dichiarato lo stato di emergenza regionale. Disagi anche in Liguria: crolla un ponte, auto nel fiume

Flagellata dal maltempo la Toscana: fiumi in piena, esondazioni, allagamenti e frane sono all'origine dell'evacuazione di numerose persone dalle loro abitazioni. Un uomo di 52 anni ha perso la vita a bordo del suo furgone sulla strada provinciale 64, nel sottopasso ferroviario all'altezza di Serre di Rapolano (Siena). Si sta ancora lavorando per capire se l'uomo sia morto dopo aver sbandato con il suo veicolo a causa del maltempo oppure se l'automezzo sia stato travolto dall'acqua che ha allagato il sottopasso.

La situazione in Regione ha spinto il Presidente Enrico Rossi ha comunicare ieri che oggi verrà dichiarato "lo stato di emergenza regionale". "Ho parlato con il prefetto Franco Gabrielli e ho avuto assicurazioni sull'interessamento e l'invio di alcune squadre di rilevatori da parte del Dipartimento nazionale della protezione civile. Comuni e Province - prosegue il presidente - possono effettuare interventi di somma urgenza per garantire il ritorno alla normalità". "La copertura finanziaria sarà trovata grazie ai fondi nazionali e alle anticipazioni che la Regione Toscana è pronta a mettere a disposizione".


Colpite le province di Lucca, Pisa, Firenze, Pisotia, Prato, Siena, Arezzo, Massa e Livorno. In molte zone i torrenti hanno rotto gli argini arrivando fino ai paesi e costringendo l'evacuazione di numerose persone. Strade, ferrovie, scantinati, case, sottopassaggi allagati da pioggia e acqua fluviale. Alcune frazioni sono rimaste isolate a causa di frane staccatesi sulle strade di accesso.
La situazione è oggettivamente emergenziale e si teme ancora per il maltempo previsto stamane. La Regione Toscana ha infatti comunicato ieri che l'allerta meteo è stata prorogata fino alle 12 di oggi.

Un aiuto contenuto per le emergenze, ma soprattutto che sia consentito alla Toscana di spendere i soldi che ha già, ponendo gli investimenti per il riassetto idraulico e idrogeologico fuori dal patto di stabilità. E' l'appello pressante che il presidente Enrico Rossi rivolge al presidente Napolitano, al premier Letta e alle autorità europee Barroso e Schultz in una giornata che ha visto per l'ennesima volta la Toscana pagare a una ondata di maltempo un pesante tributo di danni e di morte (una vittima). "Non chiediamo soldi. La Toscana chiede semplicemente di essere lasciata libera di spendere quelli che ha, senza il vicoli imposti dall'Europa, almeno su questo punto delle alluvioni. Non si può morire affogati per Maastricht" sottolinea Rossi. "Ai cittadini lo Stato deve per prima cosa garantire vita e sicurezza, compresa quella derivante dal rischio ambientale. Sul nostro territorio abbiamo già bloccato le costruzioni in tutte le zone ad alto rischio idraulico e abbiamo approvato una nuova legge che prevede un consumo del territorio pari a zero. Ora bisogna spendere per il riassetto idraulico, per le casse di esondazione, per l'innalzamento delle dighe e il rafforzamento degli argini, per la manutenzione della rete idraulica minore".

Il maltempo sta colpendo anche la Liguria, dove stanotte intorno alle 2 un'auto con a bordo una ragazza è finita in un fiume a causa del crollo di un ponte nel Levante ligure. La giovane è stata salvata grazie all'intervento di carabinieri e vigili del fuoco. La ragazza, ventenne, era riuscita ad uscire da sola dall'abitacolo dell'auto finita nel fiume Sturla. A crollare è stato il ponte che collega Carasco con la Fontanabuona, sulla strada provinciale 225.
Il traffico è stato deviato su una via laterale con la carreggiata stretta dove non possono transitare i bus di linea. Frane sono avvenute, a causa del maltempo in molte altre zone del Levante Ligure e in particolare a Borzonasca, Mezzanego e Cicagna.


Redazione/sm