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Maltempo, Liguria la più colpita. Ora si teme per mareggiata

Le forti piogge hanno colpito Liguria, Toscana e Campania. La situazione più critica nel Levante ligure dove sono esondati il Vara e numerosi torrenti. Adesso è allarme mareggiate

Il maltempo ieri ha colpito pesantemente Liguria e Toscana ma anche la zona di Salerno, in Campania. Dopo la pioggia ora il rischio sono le mareggiate sulle coste liguri. Motivo per cui oggi, lunedì 4 novembre, resteranno chiuse le scuole a Sestri Levante, Castiglione Chiavarese, Casarza Ligure e Ne; a Lavagna, chiuso solo l’edificio che ospita la scuola media Don Gnocchi a causa delle infiltrazioni d'acqua.

Il pericolo annunciato in queste ore sempre sul Levante ligure sono le mareggiate che si dovrebbero abbattere tra Portofino e Sarzana. Per questo motivo il comune di Genova ha disposto la chiusura degli accessi pubblici al mare e alle scogliere. L'amministrazione invita tutti a prestare la massima cautela nell'avvicinarsi al litorale o nel percorrere le strade costiere, sia a piedi che alla guida di un veicolo e a evitare di sostare sul litorale, sulle strade costiere e a maggior ragione su moli e pontili. Si raccomanda anche di evitare la balneazione e l'uso delle imbarcazioni e di assicurare barche e strutture presenti sulle spiagge e nelle aree portuali, di mettere in sicurezza, assicurandoli o rimuovendoli dalle aree esposte alla mareggiata, gli oggetti che possono essere investiti dalla mareggiata e che possono arrecare danno all'incolumità delle persone, come strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali temporanee.

Intanto a causa del maltempo della notte scorsa in Trentino cinque escursionisti sono stati sorpresi dall'innalzamento delle acque causato dalle forti piogge e rimasti bloccati tutta la notte nella grotta del Bus del Diaol, nella zona di Moletta di Arco in Trentino. Due persone sono già state liberate: sono infreddoliti ma complessivamente in buone condizioni.

E le Forti piogge di domenica 3 novembre hanno fatto danni anche in Friuli Venezia Giulia dove si è abbattuta un'ondata di maltempo con forti raffiche di vento sulla costa e in quota e abbondanti piogge causando la caduta di un centinaio di alberi, black-out e frane. Il maltempo sta dando ora una tregua ma dalla serata di oggi e nel pomeriggio di domani è atteso il nuovo passaggio di due veloci fronti che provocheranno altre piogge, anche temporalesche, talvolta abbondanti e intense e accompagnate da forte vento. Nelle ultime 24 ore sulla fascia Prealpina si sono registrate intense precipitazioni con punte massime di oltre 160 millimetri di pioggia sulle Prealpi Giulie (171 a Musi, 161 mm a Resiutta); 140 mm a Tolmezzo e 128 mm a Sella Chianzutan sulle Prealpi carniche. I primi disagi, con segnalazioni di alberi caduti nei comuni delle province di Udine e Pordenone e blackout, sono cominciati dal pomeriggio. Nelle ultime ore sono arrivate più di cento chiamate al Nue 112. Segnalati anche l'allagamento di un sottopasso a Venzone, una caduta massi a Nimis e un cedimento localizzato della sede stradale a Fiume Veneto. La Protezione civile regionale ha attivato ieri anche il servizio di piena del fiume Tagliamento, mentre i restanti corsi d'acqua principali (Isonzo, Livenza) sono rimasti sotto il livello di guardia. FVG Strade ha disposto invece la chiusura della strada regionale PN 1 della Val d'Arzino al km 67 in Comune di Vito d'Asio. Chiusi prudenzialmente i guadi di Murlis (SR PN 51) e di Rauscedo (SR PN 67) per l'inizio delle operazioni di apertura diga di Ravedis.

Le forti piogge di domenica hanno portato il Comune di Nocera Inferiore (Salerno) a sfollare in via precauzionale circa cento famiglie residenti nelle fasce pedemontane. L'ordinanza, è arrivata in seguito alla comunicazione della sala operativa regionale sul rischio di possibili alluvioni e di colate di fango in seguito all'ondata di maltempo che si è abbattuta da sabato notte sul territorio provinciale salernitano. Danni e problemi anche in Toscana, in modo particolare nel Pisano dove sono state una sessantina le richieste di soccorso giunte per allagamenti e smottamenti in varie zone della provincia di Pisa e nell'area di Empoli. Il comune più colpito è stato San Miniato (Pisa). Smottamenti nella provincia di Massa Carrara con la caduta di piante a Pontremoli e a Zeri. La provinciale 66, la strada dei Due Santi è stata chiusa in entrambe le carreggiate per il maltempo. 


I problemi maggiori sono stati registrati in Liguria: qui frane, esondazioni e allagamenti hanno colpito soprattutto la zona del Levante Ligure dove, nel primissimo pomeriggio di domenica, l'allerta da arancione è passata a rossa. La situazione più critica nel golfo del Tigullio: a Lavagna alcune case sono state scoperchiate a causa del vento e alcuni alberi caduti durante la notte, con nove sfollati. Le piogge più copiose sono cadute tra Sestri Levante, Casarza Ligure e Moneglia, dove si sono verificate locali esondazioni dei torrenti Gromolo e Petronio tra Sestri Levante e Casarza e dei rivi San Lorenzo e Bisagno a Moneglia. In alcune abitazioni i residenti sono stati invitati a spostarsi ai piani superiori per evitare ogni rischio. 

Il casello dell'autostrada di Sestri Levante è stato chiuso in entrata, mentre la viabilità sull'autostrada e sulle ferrovie è stata regolare. Nell'entroterra, tra Varese Ligure e Maissana, sono state chiuse alcune strade provinciali e il fiume Vara è esondato a San Pietro Vara, dove sono stati registrati diverse frane e rivi esondati ed è stata sospesa l'erogazione del gas. Molte le frane, soprattutto nell'entroterra del Tigullio: la più importante quella che ha isolato una sessantina di persone in un antico borgo. Chiusa la statale 523 di Colle di Cento Croci, nello spezzino. A Ponente, dove l'allerta è cessato alle 16, chiuse le quattro sale operatorie all'ospedale Borea di Sanremo. 

Red/cb
(Fonte: Ansa, Agi, Il Secolo XIX)