(foto: ilgiornaledellaprotezionecivile.it - Sarah Murru)

Maltempo Natale: allagamenti e frane da nord a sud

Il maltempo di Natale ha causato disagi in numerosissime zone d'Italia. Oltre alle nevicate sull'arco alpino e ai forti disagi in Liguria, sono stati registrati allagamenti e frane in Lombardia, a Roma città, a Venezia e molti disagi si sono avuti nei collegamenti con le isole del Tirreno

Non solo l'arco alpino e la Liguria sono stati investiti dal maltempo di Natale, anche altre regioni d'Italia hanno subito le conseguenze di pioggia e vento forte.

In Lombardia ha piovuto ininterrottamente per molte ore e a Bellagio nel Comasco due persone sono rimaste ferite e intrappolate nella loro auto in seguito ad una caduta di massi, rami e fango sulla strada provinciale che passa dalla frazione di Guello. I due, un ragazzo di 18 anni e una ragazza di 16, sono stati tratti in salvo dai Vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare per ore per liberare la strada. Le acque del lago di Como ieri pomeriggio hanno raggiunto il livello di 106.5 centimetri contro una soglia di esondazione fissata a 120. In alcuni punti dell'argine del Lago, dove l'altezza della muratura è più bassa, l'acqua è tracimata. In piazza Cavour sono invece esplose le fogne riversando centinaia di litri di liquami maleodoranti nel suolo cittadino.
In provincia di Lecco invece due nuclei familiari sono stati fatti allontanare dalle loro case a Premana dopo che una colata di fango ha invaso la periferia del paese.
Smottamenti e allagamenti anche in provincia di Varese. Il livello delle acque del Lago Maggiore e dei principali fiumi ha raggiunto la soglia d'allarme, mentre esondazioni si sono verificate in alcuni punti del fiume Olona nel milanese. A Nerviano l'Olona è arrivato a lambire alcune abitazioni che, per precauzione, sono state evacuate. Nella serata di ieri la situazione è comunque tornata sotto controllo.

La città di Venezia invece si è svegliata ieri mattina con Piazza San Marco (zona più bassa della città) e altre zone sott'acqua. Nella notte tra il 25 e il 26 dicembre la pioggia è caduta abbondantemente e, unendosi all'alta marea, ha invaso la grande piazza con circa 40 cm di acqua. Il Centro Maree la sera del 25 dicembre alle 22.55 ha azionato le sirene di allertamento con il segnale sonoro di secondo livello. E' stata registrata una punta massima di 115 cm di marea, di cui 60 cm solo di contributo meteorologico.

Anche a Roma città il maltempo a partire dal 25 dicembre sera ha causato notevoli disagi. Il vento forte e la pioggia hanno provocato la caduta di diversi alberi e di cornicioni. Oltre 100 sono stati gli interventi dei Vigili del fuoco nelle zone dei Castelli Romani, a sud della capitale, e di Monte Mario, quartiere della zona nord di Roma. Gli alberi e i cornicioni caduti hanno danneggiato alcune auto in sosta, ma senza causare feriti.
Dalla mattina di ieri sono intervenute anche squadre della Protezione Civile di Roma Capitale a supporto dei Vigili del Fuoco impegnati in diversi punti della città. In particolare la Protezione Civile è intervenuta in via della Stazione di Cesano e in via della Magliana all'altezza del civico 69 per rimuovere due alberi caduti a causa del forte vento, e una squadra con un'idrovora ha operato in via Acqua Acetosa e in via Acuzia.

Infine molti disagi sono stati vissuti dalle isole del Tirreno. Capri è stata flagellata da una violentissima mareggiata con onde altre oltre tre metri, bloccati infatti per tutto il giorno i collegamenti marittimi con l'isola azzurra e con le altre isole del Golfo di Napoli, in serata si è tornati alla normalità. Isolata anche la siciliana Ustica a causa del mare mosso. I collegamenti sono stati assai difficoltosi anche nell'arcipelago delle Eolie: Stromboli, Ginostra, Panarea, Filicudi e Alicudi sono rimaste isolate. Disagi nei collegamenti marittimi anche in Sardegna, dove i traghetti sono rimasti fermi nei porti.


Redazione/sm