fonte foto: Regione Marche

Maltempo nelle Marche: disagi e danni

Disagi in tutta la regione: circolazione deviata e strade chiuse, allagamenti e frane, scuole chiuse e servizio telefonico interrotto in alcune zone. Da domani è previsto un miglioramento

Dopo l'ondata di maltempo, nelle Marche si fanno i primi bilanci: 65 mm di pioggia sono caduti sulla regione dall'inizio dell'emergenza, con picchi di 126 mm nel Fermano. Molte strade provinciali sono state chiuse al traffico, con conseguenti disagi alla circolazione, e a Sant'Elpidio a Mare (Fermo) le scuole anche oggi sono rimaste chiuse, come pure a Casette d'Ete, dove il sindaco Alessio Terrenzi ha provveduto a chiudere in forma cautelativa la materna, le scuole elementari e le medie. Viene sottolineato da più parti come molti dei territori colpiti, soprattutto nel Maceratese e nel Fermano, siano gli stessi dell'alluvione del 2013. Il fiume Chienti è esondato nella zona di Morrovalle e Montecosaro (Macerata), allagando anche il santuario di Santa Maria Apparente. Diverse frane si registrano nella provincia di Fermo, a Montefortino, Montelparo Montottone, con allagamenti nella zona industriale di Montegranaro, Rapagnano, Ortezzano. Un pilone abbattuto sul fiume all'altezza di Montefortino ha causato ulteriori disagi al servizio di telefonia fissa: alcuni comuni dell'Unione della Valle dell'Aso sono infatti isolati telefonicamente. L'azienda Infratel e la Tim stanno lavorando per riparare il guasto. Sotto osservazione, nell'Anconetano, i fiumi Aspio ad Ancona sud e Misa a Senigallia, che nella serata di ieri sono rientrati a livelli di norma.

A livello idrogeologico si sono registrati due smottamenti, uno lungo la strada provinciale 239 in prossimità della stazione di Monte San Martino, e lungo la strada comunale che collega Castagneto frazione di Montegiorgio con Querciabella: Vigili del fuoco, Protezione Civile e cantonieri della Provincia sono stati impegnati per tutta la notte. Segnalata una consistente frana anche a Rapagnano. Difficile la situazione nella frazione di Casette d'Ete, dove sul ponte è già suonata la sirena che segnala che il fiume ha raggiunto il livello di guardia, tanto che una ruspa sta rimuovendo i tronchi che bloccano il deflusso dell'acqua.A Fermo due famiglie sono state evacuate in contrada Camera: una per esondazione, l'altra per una frana, mentre il Chienti a Civitanova è tracimato sul lato di Porto Sant'Elpidio.

Alcuni incidenti stradali, con auto ribaltate, ad Ascoli Piceno, per fortuna senza feriti gravi.
Tragedia sfiorata a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), dove è crollata una parte del controsoffitto del Centro diurno socio-educativo Cediser, in corrispondenza dei locali adibiti a cucina e refettorio: fortunatamente nessuno è rimasto ferito.

Ovviamente ci sono stati molti disagi alla viabilità, soprattutto lungo la provinciale Elpidiense e la Faleriense, a causa di allagamenti e frane, e lungo la SS 77 a Civitanova Marche, chiusa a causa delle piogge e riaperta durante la serata di ieri in direzione mare. Per lo stesso motivo la provinciale Valdete è stata chiusa nel tratto che va da contrada Madonnetta d'Ete fino all'imbocco per Ponzano. Insieme alla Valdete altre 11 arterie sono state chiuse provvisoriamente per fango e alberi caduti sulla carreggiata. Circolazione difficile anche lungo la variante del Ferro. Per far fronte ai diversi interventi, da ieri mattina è aperta la sala operativa della Protezione Civile di Fermo, in piazzale Azzolino. Il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, insieme al personale dell'Ufficio tecnico comunale, ha controllato nelle varie zone della città i danni e i disagi provocati dal maltempo e ha dichiarato che la zona più colpita è stata quella di Molini Girola. Avrebbe anche detto che una concausa di questi disagi è da attribuire agli agricoltori, che non realizzano i canali di scolo in modo corretto.
Letteralmente invasa da un fiume di fango, invece, Porto San Giorgio, dove l’allarme è scattato già nella notte tra martedì e mercoledì scorsi, all'inizio dell'ondata di maltempo.

La Sala operativa unificata della Protezione civile regionale delle Marche ha tenuto sotto controllo costantemente la situazione, seguita dal presidente Luca Ceriscioli e dall'assessore Angelo Sciapichetti. Per fronteggiare il momento di emergenza sono stati aperti molti Centri comunali.

red/lg