Maltempo, neve e vento forte

Nevicate in tutte le regioni del Nord, venti forti sui crinali dell'Appennino e sulle coste

Il maltempo sferza l'Italia. La neve è caduta nelle regioni del Nord e il vento forte sta colpendo il Centro. Le fitte nevicate che stanno cadendo dalla notte al Nord, in particolare in Lombardia, hanno causato disagi e rallentamenti anche per la circolazione dei treni con ritardi in alcuni casi anche superiori alle due ore.

A Milano sono caduti circa 15 cm di neve e continuerà a nevicare fino alle 12 di oggi. "In servizio 200 mezzi per liberare le strade e continuare a salare, in attività dall'1 di stanotte, e poi 150 persone per interventi sui punti critici dei marciapiedi come fermate ATM e accessi uffici pubblici, ospedali, servizi. In giornata entreranno in servizio altre 400 persone. In servizio 5 squadre Protezione civile e 50 pattuglie della Polizia Locale", scrive su Facebook l'assessore milanese alla Mobilità, Marco Granelli, parlando della situazione legale all'emergenza neve. Molti gli alberi caduti. Neve anche a Bergamo: sono caduti sulla città già oltre 15 centimetri di neve, rende noto il Comune, ma non si registrano particolari disagi. Da questa notte nevica anche su Pavia e su tutta la provincia. Sono scesi già più di 10 centimetri, creando i primi problemi al traffico. La situazione più difficile si riscontra sulle strade dell'Oltrepò Pavese, in particolare in quelle della fascia montana e collinare che erano già state imbiancate nella giornata di Natale. La circolazione procede a rilento sul resto delle strade provinciali, dove sono entrati in azione i mezzi anti-neve.

Abbondante nevicata questa mattina anche a Udine, dove le precipitazioni nevose stanno continuando, in particolare, in tutta l'area montana, dal Tarvisiano alla Carnia. Il fenomeno, iniziato nella notte in montagna, dovrebbe continuare lungo l'arco alpino fino al tardo pomeriggio di oggi. In pianura, specie nella zona della Bassa friulana, la pioggia sta prendendo ora il posto della neve. Lo rileva il Centro funzionale decentrato della Protezione Civile regionale del Fvg. Non ci sono segnalazioni, fino a questo momento, di situazioni di particolare difficoltà nelle zone montane, ma diverse squadre comunali di Protezione civile - riferisce il Centro - si sono mobilitate per intervenire nelle situazioni di criticità, lungo alcuni tratti delle strade comunali, in corrispondenza di determinate intersezioni e in alcuni sottopassi. È prevista una graduale diminuzione delle precipitazioni nevose in tutte le aree attualmente interessate entro la serata. Nevicate si sono registrate anche nel pordenonese, dove nella zona montana si sono depositate alcune decine di centimetri di neve, e nel goriziano. 

Nevica dalla serata di domenica su tutta la Valle d'Aosta, fin dal fondo valle. Le precipitazioni sono attese fino a sera e saranno "in temporanea attenuazione nelle ore centrali", si legge nel bollettino di criticità meteorologica e valanghiva emesso del Centro funzionale regionale. Nella giornata di lunedì il pericolo valanghe stimato dall'Ufficio neve e valanghe è 4-forte (su una scala crescente da 1 a 5) nella zona ovest della regione (dalla Valgrisenche alla Val Ferret), 3-marcato nelle valli del Gran Paradiso, nelle testate della Valtournenche e delle valli di Gressoney e Ayas, nella Valpelline e nella valle del Gran San Bernardo, 2-moderato sul resto del territorio.

Da diverse ore nevica copiosamente su tutto il Trentino Alto Adige. Le corsie dell'autostrada 'A22 del Brennero' sono innevate da Trento fino al confine di Stato del Brennero. Non vengono segnalati disagi, scarso il traffico. Netto calo delle temperature sia a fondovalle che sulle montagne.

Una leggera nevicata caduta nella notte ha imbiancato i tetti e le calli di Venezia, e precipitazioni più intense si sono verificate soprattutto nell'alta pianura e nella fascia collinare e pedemontana del Veneto.

Nevica dalla scorsa notte su quasi tutto il Piemonte e anche Torino si è svegliata imbiancata. Le precipitazioni più intense si registrano in particolare sull'alessandrino dove nelle ultime 12 ore Arpa Piemonte hanno misurato tra i 12 e i 16 cm di neve , con punte di 30 cm sull'Appennino al confine con il savonese. Nel cuneese 13 cm sono caduti a Priero e circa 10 cm a Cuneo città, 7 cm sulle pianure del vercellese e 3-4 cm sulle pianure del torinese Da metà mattinata è previsto un progressivo miglioramento a partire dai settori occidentali ed entro metà giornata le nevicate sono attese in esaurimento un po' ovunque anche se nella seconda parte della giornata sono previste ancora deboli nevicate sparse limitate alle vallate alpine. I venti sulle cime alpine soprattutto del cuneese e del torinese, invece, sono previsti forti o molto forti fino a domani pomeriggio. 

Oltre alla forte nevicata che si è verificata stamani sulle autostrade del nodo ligure, sono caduti circa 2 cm di neve anche a Genova. In città disagi soprattutto a ponente. Nel porto i tir vengono tenuti fermi per evitare la congestione del traffico ordinario. In A10 chiuso per circa un'ora il casello di Genova-Pra' per pulizia carreggiata.

Il maltempo non risparmia neanche l'Emilia Romagna nel primo lunedì arancione dopo la stretta di Natale. Il forte vento sui crinali dell'Appennino, dalla montagna romagnola fino a quella piacentino-parmense, ha portato la protezione civile regionale ad emanare un'allerta rossa per tutta la giornata di oggi.

Interrotti stamani a causa del maltempo i collegamenti dei traghetti con l'isola d'Elba (Livorno) da Piombino e con l'isola di Capraia da Livorno. Da Piombino l'ultima nave per Portoferraio è partita alle 6,10, poi il blocco. Come spiegano dalla capitaneria di Portoferraio infatti, le condizioni meteo marine sono proibitive con 3 metri d'onda nel canale e 50 nodi di vento da sud. Dal porto di Livorno invece, confermano dall'Avvisatore Marittimo, stamani, sempre a causa delle avverse condizioni meteo, non è partito il traghetto Liburna per l'isola di Capraia.

Ischia e Procida sono oggi servite da pochissimi collegamenti marittimi a causa delle avverse condizioni meteomarine. Per il forte vento da sud ovest, che soffia sino a 37 nodi, sono stati sospesi tutti i servizi di collegamento per le due isole con mezzi veloci mentre quelli operati dalle navi proseguono con molta difficoltà; per le prossime ore è previsto un peggioramento delle condizioni che potrà comportare ulteriori sospensioni delle corse previste.

Allerta per vento e mareggiate anche in Sardegna. Un vigile del fuoco del comando di Sassari è morto durante un intervento di messa in sicurezza di un palo delle linee elettriche. L'incidente è avvenuto a Nulvi.


red/mn

(fonte: Ansa, Agi, Adnkronos)