Maltempo novembre: la Prociv Piemonte fa il punto

Cosa è successo e come ha risposto la Protezione civile piemontese all'emergenza maltempo dello scorso  novembre? Esperti e tecnici ne discuteranno sabato 14 dicembre in una tavolata rotonda a Carmagnola (TO)

Una pesantissima fase di maltempo ha flagellato il Piemonte fra il 23 e il 26 novembre scorsi: piogge continue e battenti  hanno causato l’innalzamento dei livelli dei fiumi con conseguenti esondazioni, allagamenti diffusi, frane in un numero stimato fra le 400 e 500, molteplici crolli, centinaia di persone isolate, oltre 650 abitanti evacuati e pesanti ripercussioni sulla viabilità: un'emergenza che ha causato enormi danni e la morte di una donna a Sezzadio, nell’alessandrino, travolta da un’improvvisa onda di piena del fiume Bormida. Per far fronte alla situazione, già critica sin dall'esordio, è stata immediatamente attivata la Sala operativa della Protezione civile regionale, aperti 120 Coc (Centri operativi comunali), impiegati circa 2700 volontari per il ripristino delle condizioni di normalità. La Regione ha inoltrato al Governo la richiesta per la dichiarazione dello stato di emergenza e per un Piano straordinario sul dissesto idrogeologico. Secondo una prima stima dei danni, per il solo per il basso Piemonte (alessandrino, astigiano, cuneese e versante ligure) occorreranno almeno 50 milioni di euro per le opere di somma urgenza.

Un novembre pesante quindi, che, stando ai dati Arpa, si colloca come il secondo mese più piovoso degli ultimi 60 anni in Piemonte con 321 millimetri in media sull’intero bacino del Po e un picco di 581 mm nel bacino dell’Orba (AL); i dati dalla montagna parlano di inoltre di un risorsa idrica immagazzinata, grazie alle abbondanti nevicate, tre volte superiore al volume medio del periodo. Andò peggio  solo nel novembre 2014 quando i millimetri medi accumulati furono 410,4. Verso la fine del bacino piemontese del Po, la portata media di novembre 2019 è stata di 1342 metri cubi al secondo, il doppio della media storica di 629 metri cubi al secondo.

A distanza di nemmeno tre settimane da questi eventi, è stato organizzato un incontro per ragionare su cause e danni subiti dal territorio, ma anche per tirare le somme sulla risposta di protezione civile a questa emergenza, la prima in Piemonte dopo l’entrata in vigore nuovo codice di Protezione Civile. La tavola rotonda “Evento del 23 -26 novembre 2019 – Cosa è successo e come ha risposto la protezione civile piemontese”, si svolgerà sabato prossimo 14 dicembre a Carmagnola (TO), presso la Biblioteca Civica - Sala Solavaggione - via Valobra 102-

Moderati da Luca Calzolari direttore del nostro giornale, interverranno Ivana Gaveglio, sindaco di Carmagnola, Renata Pelosini (Arpa Piemonte - Sala Situazione Rischi Naturali), esperta in attività di previsione, Riccardo Conte (Settore Protezione Civile della Regione Piemonte), responsabile Sala Operativa Regionale, il Disaster Manager Gianfranco Messina pianificatore di protezione civile, il responsabile del Coordinamento Territoriale dei Volontari di Protezione Civile e Mariella Monticone (Settore Protezione Civile della Regione Piemonte) esperta in comunicazione d'emergenza.
L’evento è stato organizzato dal Gruppo di protezione civile Emergenza radio di Carmagnola.
Per informazioni : info@emergenzaradio.it

patrizia calzolari