fonte: Protezione Civile Regione Toscana

Maltempo, Regioni colpite chiederanno lo stato d'emergenza nazionale

Regione Liguria, Toscana ed Emilia Romagna si stanno confrontando per fare una richiesta congiunta di stato d'emergenza nazionale per gli eventi meteo che hanno colpito i rispettivi territori negli ultimi giorni

Molte Regioni del Nord Italia negli ultimi giorni sono state colpite da una forte ondata di maltempo che ha causato vittime (due persone sono morte ieri in Toscana per la caduta di alberi), feriti e danni. Per questo motivo alcune hanno dichiarato lo stato d'emergenza regionale e altre stanno valutando una richiesta congiunta al governo dello stato di emergenza.

Regione Liguria, Toscana ed Emilia Romagna si stanno confrontando per valutare una richiesta congiunta di stato di emergenza, in conseguenza dei danni patiti dai tre territori. “Stiamo iniziando a contare i danni al patrimonio pubblico e privato rispetto a un evento che è stato molto impattante per i territori colpiti. Nelle prossime ore valuteremo con Toscana e Emilia Romagna una richiesta congiunta di riconoscimento dello stato di emergenza, soprattutto per gli ingenti danni patiti dai privati”. Così il presidente della Regione Liguria e l’assessore alla Protezione Civile dopo l’ondata di maltempo che si è abbattuta questa mattina in Liguria. Il presidente della Regione Toscana, intanto, ha firmato lo stato d'emergenza regionale per gli eventi meteorologici di Ferragosto e di ieri nel territorio delle province di Massa Carrara, Lucca, Pistoia, Prato, Città Metropolitana di Firenze, Arezzo, Siena, Pisa, Livorno, Grosseto. I danni sono pesanti e riguardano tutta la regione con una concentrazione soprattutto sulle zone costiere, nelle province di Lucca e Massa Carrara “Si è trattato - ha spiegato il presidente -  di un evento straordinario, un 'downburst' , questo il termine tecnico, collegato al passaggio del fronte temporalesco si è originato nella zona di San Vincenzo, quindi nella bassa provincia livornese, e ha poi seguito l’andamento della costa fino alle Alpi Apuane,  spostandosi poi verso l’interno  fin oltre Firenze e in prossimità di Arezzo.  L’evento avverso e  le fortissime raffiche di vento che ha prodotto hanno causato soprattutto la caduta di alberi, di qui i due morti e i numerosi feriti e i danni molto ingenti su tutto il territorio”. Il presidente ha ricordato le due vittime e ha espresso il suo sentimento di vicinanza alle famiglie colpite dal lutto. Giani ha poi annunciato di aver subito contattato il direttore della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio: già nei prossimi giorni arriveranno da Roma gli ispettori che coadiuveranno la protezione civile regionale nell’effettuare il censimento dei danni al fine di poter richiedere lo stato di emergenza nazionale, ipotesi sulla quale Giani ha detto di aver riscontrato “un atteggiamento favorevole”. L'Emilia Romagna potrebbe dichiarare lo stato di crisi regionale nei prossimi giorni.

Stato d'emergenza regionale dichiarato dal presidente Luca Zaia anche per il Veneto a seguito dei violenti nubifragi con grandinate e forti raffiche di vento che hanno interessato alcuni Comuni della Città Metropolitana di Venezia e della Provincia di Rovigo. Il decreto rimarrà “aperto” in attesa che i comuni colpiti effettuino le opportune ricognizioni e il censimento dei danni provocati dal maltempo a opere pubbliche e ai privati. “Venezia è l’immagine stessa della nostra storia e per la delicatezza del suo equilibrio ambientale e architettonico merita che questa nuova calamità venga affrontata con la massima tempestività – sottolinea il Presidente della Regione del Veneto, che è in contatto con gli uffici competenti per tenersi costantemente informato sui danni procurati dagli eventi atmosferici -. Non meno importanti sono Chioggia e le altre zone colpite, soprattutto in questi giorni in cui tutta la nostra regione, quella col maggior numero di presenze turistiche a livello nazionale, è una delle mete predilette in tutto il mondo”. 

red/mn

(fonte: Regione Toscana, Regione Liguria, Regione Emilia Romagna, Regione Veneto)