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Maltempo, riconosciuto lo stato di emergenza per Arezzo e Siena

La richiesta era scattata dopo il forte maltempo che aveva flagellato il 27 luglio scorso le diverse province toscane. Escluse dal riconoscimento le città di Firenze, Grosseto e Lucca

Il Consiglio dei Ministri nella giornata di giovedì 19 settembre ha riconosciuto lo stato di emergenza nazionale per l'evento meteorologico estremo che ha colpito il 27 luglio scorso le province di Arezzo e Siena. Già il 2 agosto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi aveva scritto al Dipartimento della Protezione Civile Nazionale evidenziando i caratteri di eccezionalità dell'evento e la rilevanza dei danni. Il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale permette di estendere e rafforzare gli impegni già messi in atto dalla Regione fin dai primi giorni dopo il disastroso evento che ha colpito, oltre ad Arezzo, anche il senese.

"Mi fa piacere – ha detto il presidente Enrico Rossi – e si ringrazia il governo per questo provvedimento. Ci metteremo subito al lavoro per arrivare quanto prima all'ordinanza del Capo del Dipartimento con la nostra intesa".

"Apprendo con piacere la notizia – ha detto l'assessore all'ambiente e alla difesa del suolo Federica Fratoni - Coniugata a quanto abbiamo già fatto con la delibera di di giunta dello scorso 5 agosto con cui avevamo individuato le aree colpite - 46 comuni nelle cinque province coinvolte - , attivato un finanziamento di oltre un milione di euro per coprire parte dei costi degli interventi di emergenza degli enti locali, e un altro di oltre 800 mila euro per finanziare gli interventi di riparazione delle arginature dei corsi d'acqua interessati, ci permette di affrontare con più serenità la ricostruzione dei territori così duramente colpiti".

"La Presidenza del Consiglio dei ministri - ha aggiunto l'assessore Vittorio Bugli – non ha potuto purtroppo riconoscere lo stato d'emergenza sugli altri territori da noi segnalati cioè Firenze, Grosseto e Lucca, ma come Regione, oltre a quanto provveduto con la dichiarazione dello stato d'emergenza regionale, ci impegneremo a trovare una soluzione per far fronte alle necessità particolarmente dei privati e delle attività produttive che non possono aver risposta con le risorse di questa emergenza nazionale".

Red/cb
(Fonte: Regione Toscana)