Maltempo: situazioni critiche a Pescara, nelle Marche e in Umbria

A Pescara oggi è allarme rosso per maltempo: si teme la piena dell'omonimo fiume. Criticità anche nelle Marche e in Umbria per gli effetti del maltempo: frane, esondazioni e piene

Il maltempo continua imperterrito a scagliarsi sull'Italia, i maggiori problemi si riscontrano al centro sud. Pescara è a rischio allagamento: l'omonimo fiume è straripato ieri alle 14.30 a Popoli, in località Maraone, e la piena del fiume incombe anche sulla città. Parte della città di Pescara è già stata invasa dall'acqua piovana, sono stati registrati infatti numerosi allagamenti soprattutto nella zona sud. Diverse squadre dei Vigili del fuoco sono intervenute per allagamenti di scantinati, garage e strade anche nella provincia.

La Protezione Civile è in stato di allerta: è "criticità elevata per rischio idrogeologico" nelle aree centro orientali della Regione. Allerta che prevede la possibilità di fuoriuscita delle acque, erosioni spondali, rottura degli argini, sormonto di passerelle e ponti, inondazione delle aree circostanti e dei centri abitati e probabile innesco di frane e smottamenti dei versanti in maniera diffusa ed estesa; elevata pericolosità per l'incolumità delle persone e dei beni.
Proprio sulla base di questo "codice rosso maltempo" oggi a Pescara il sindaco, Luigi Albore Mascia, ha disposto l'ordinanza di chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. La chiusura sarà valida per gli studenti, ma anche per il personale docente, dirigenti e operatori scolastici (bidelli).

Anche in provincia di Pescara sono molte le criticità: il fiume Saline è esondato in più punti nei Comuni di Montesilvano e Città Sant'Angelo. In entrambe le città è scattata l'ordinanza dei sindaci che prevede la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado in via precauzionale. Nella zona industriale di Montesilvano l'acqua ha raggiunto il mezzo metro e ha bloccato alcune arterie di collegamento. Scuole chiuse anche a Francavilla, in provincia di Chieti.

Le previsioni meteo del Dipartimento della Protezione Civile attendono per oggi sull'Abruzzo precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale con quantitativi cumulati generalmente moderati o puntualmente elevati, specie sui settori costieri. La stessa previsione si estende anche a Marche meridionali, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria ionica. Oggi pioverà ancora sul resto del sud, resto delle Marche, settori orientali di Sardegna, Umbria, Lazio, con quantitativi cumulati deboli o puntualmente moderati.

Situazione difficile anche nelle Marche, che ha già registrato 2 vittime nei giorni scorsi a causa delle pessime condizioni meteorologiche. Sono elevati i livelli di saturazione dei terreni, specie nel centro sud della regione, che rendono costante il pericolo di smottamenti. È il quadro che emerge dalla riunione di ieri  della Sala operativa unificata della Protezione civile marchigiana, in collegamento con le Sale operative provinciali. Vengono confermate le criticità nel Fabrianese, nel Maceratese e nell'Ascolano. Intensa l'attività di soccorso organizzata dai Vigili del Fuoco, in particolare nell'Ascolano e nel Maceratese, con due sezioni operative aggiuntive provenienti dall'Emilia Romagna e dal Lazio. Nell'Ascolano tre frazioni di Acquasanta Terme risultano ancora isolate per un totale di circa 30 famiglie che squadre di soccorso, coadiuvate dal Club Alpino, stanno cercando di raggiungere a piedi. La situazione risulta invece relativamente tranquilla nel Fermano, ma con gli alvei fluviali ai massimo della capacità di assorbimento. Più critica e pesante la situazione nel Maceratese, dove, in particolare, l'invaso di Fiastra viene seguito con la massima attenzione. Difficoltà si segnala anche nel deflusso a mare del fiume Chienti, a Civitanova Marche, a seguito del fenomeno ondoso in corso. Nell'Anconetano il fiume Esino ha esondato nella zona di Ripa Bianca, mentre nel Pesarese la situazione sta lentamente rientrando nella normalità, anche se continua a rimanere chiuso il Passo della Contessa per una perdurante ostruzione in territorio umbro. Sempre nel Pesarese si segnalano problemi in diversi impianti di depurazione e potabilizzazione dell'acqua.
Intanto il presidente della Provincia di Pesaro Urbino, Matteo Ricci, ha chiesto il riconoscimento dello stato di emergenza.

Anche l'Appennino umbro è rimasto ferito dall'ondata di maltempo con molte frane attive e disagi soprattutto nei comuni di Costacciaro, Gubbio e Pietralunga. Dal dipartimento della Protezione civile regionale è stato comunicato che la situazione di criticità idrogeologica e idraulica è in lento miglioramento. Sono tre le piene fluviali costantemente monitorate: il Tevere, con picco di piena attualmente a Ponterio di Todi (sono attese limitate esondazioni nelle zone maggiormente soggette a rischio idraulico);  il Chiascio, con rilasci controllati dalla diga di Casanuova, dopo che con il suo invaso è stata scongiurata la concomitanza dei picchi di piena tra Chiascio e Tevere; il Nera che al momento presenta una situazione sotto controllo. Nel comune di Scheggia, frazione Isola Fossara, sono circa 20 le persone evacuate per esondazione del fiume Sentino; nei comuni di Sigillo, Fossato di Vico, Gualdo Tadino, si sono verificati numerosi smottamenti che hanno interessato strade comunali e provinciali e richiesto l'evacuazione, in via precauzionale, di alcuni nuclei familiari. Alcune frane si sono verificate anche nel comune di Sellano e i tecnici stanno valutando le varie situazioni. Nel comune di Foligno, nella tarda serata di ieri è stata chiusa la strada comunale per Vescia causa cedimento di un pilone del ponte sul fiume Topino. Nel comune di Gubbio, si sta valutando l'utilizzo dell'elicottero per prelevare alcuni anziani bisognosi di cure, i tecnici del comune stanno raggiungendo la località.
Sono circa 200 i volontari di protezione civile operativi sul territorio in particolare lungo le principali aste fluviali per il monitoraggio dei livelli idrici e la predisposizione dei sacchetti di sabbia. Risultano segnalazioni diffuse su tutto il territorio regionale alla rete elettrica e, in alcuni casi, anche a quella idrica. Per quanto concerne questo ultimo aspetto, gli operatori dei servizi essenziali sono all'opera nelle zone interessate.



Redazione/sm