(fonte foto: bacchiglione.it)

Maltempo: un morto nel veronese. Fiumi in piena e alcune esondazioni a Nord

Forti piogge, piene dei fiumi, alcuni smottamenti, esondazioni e allagamenti si stanno registrando su tutto il nord Italia. Nel veronese un uomo ha perso la vita a causa del maltempo. Disagi in Veneto, Lombardia, Friuli, Emilia Romagna. Tregua in Piemonte. La Protezione Civile nazionale ha esteso l'allerta meteo anche a Umbria e Lazio.

Il maltempo che in questi giorni ha duramente ferito il nord Italia, ha fatto una vittima nel veronese. Un uomo, Giuseppe Maschi, ha perso la vita nel proprio garage a Lavagno, il suo corpo è stato ritrovato questa mattina dai sommozzatori dei Vigili del fuoco. Secondo le prime ricostruzioni Maschi sarebbe sceso in cantina per prendere delle assi che gli sarebbero servite per fronteggiare la tracimazione del vicino torrente. In quel momento un muro di sostegno della casa avrebbe ceduto spinto dall'acqua e l'uomo sarebbe rimasto intrappolato nella cantina allagata.

Ma il maltempo sta flagellando diverse zone del Veneto, e non solo. Nel veronese alcuni torrenti sono esondati costringendo diverse famiglie ad evacuare le proprie abitazioni: a San Martino Buon Albergo ad esempio 30 famiglie sono state evacuate dalla Protezione Civile perchè le loro case erano state invase dall'acqua del fiume Fibbio e sono state poi alloggiate provvisoriamente nella scuola elementare del paese; ma a San Bonifacio la situazione è anche peggiore, un centinaio di famiglie sono state evacuate perché i fiumi Alpone e Tramigna sono tracimati allagando strade e case.

A Vicenza si è passata una notte di paura, temendo l'esondazione del Bacchiglione, che ha costretto alla chiusura del Ponte degli Angeli dove il livello raggiunto è stato di 5,80 metri. Al momento si apprende che il livello della piena del fiume sta lentamente scendendo a Vicenza, ma più a valle, a Longare, il livello del corso d'acqua è in aumento. Ma in Veneto preoccupano anche il Brenta e il Piave in vista del maltempo previsto anche oggi. "Abbiamo una giunta straordinaria tra qualche ora e faremo il punto della situazione, ma sicuramente decreteremo lo stato d'emergenza e chiederemo lo stato di calamità naturale", ha detto Luca Zaia ai microfoni di Skytg24 in relazione all'ondata di maltempo che sta colpendo il Triveneto.

In Lombardia le piogge stanno facendo crescere l'attenzione, specie in provincia di Pavia, per il livello dei fiumi. La preoccupazione maggiore però è data dal Po. L'onda di piena del fiume Po nel territorio è prevista nel tardo pomeriggio, dopo le 16. Al punto di rilevamento del Ponte della Becca si prevede che il Po raggiunga l'altezza di circa 4 metri sopra lo zero idrometrico. Resta sotto controllo il Ticino che, per il momento, non desta preoccupazioni.
In provincia di Bergamo invece i fiumi Adda, Serio, Brembo e Oglio sono in piena e molte strade della provincia allagate.

In Emilia Romagna la Protezione Civile ha lanciato l'allerta dalle 12 di oggi per la piena del fiume Po nel piacentino. Nelle ultime 24 ore il Po è salito di tre metri e i comuni interessati sono quelli di Calendasco, Caorso, Castel San Giovanni, Castelvetro Piacentino, Monticelli d'Ongina, Piacenza, Rottofreno, Sarmato, Villanova sull'Arda.

Anche in Friuli Venezia Giulia ha piovuto tutta la notte soprattutto a nord ovest. Il Genio civile di Pordenone mantiene attivo il Servizio di piena sul fiume Livenza, nei tratti di propria competenza. La protezione civile regionale sta comunque monitorando i corsi d'acqua ed è pronta a scendere in campo, all'occorrenza. Le piogge tenderanno a esaurirsi nel pomeriggio o verso sera.

Adige, Noce, Avisio e Sarca in Trentino Alto Adige stanno registrando una portata di acqua definita "importante", e la protezione civile del Trentino monitora costantemente i livelli dei corsi d'acqua ingrossati. Fiumi, torrenti e dighe - informa la Provincia - sono comunque tutti nei limiti di allerta.

Tregua del maltempo sul Piemonte. Dopo le abbondanti piogge dei giorni scorsi, e il calo delle temperature che ha riportato la neve in montagna, da qualche ora ha smesso di piovere. In calo i livelli dei corsi d'acqua, che dovrebbero continuare a diminuire nonostante Arpa Piemonte preveda per le prossime ore ancora pioggia, anche se di più moderata intensità. Un nuovo peggioramento, però, è previsto per domani, con piogge molto forti sulle zone montane e pedemontane nordoccidentali.

La Protezione Civile Nazionale ha esteso l'allerta meteo anche alle regioni centrali di Umbria e Lazio: sono attese precipitazioni diffuse , anche a carattere di rovescio o temporale, con frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.


Redazione/sm