fonte: Vigili del Fuoco

Maltempo Veneto: già disponibili un miliardo e 50 milioni di euro

Le risorse saranno destinate ai ristori ai cittadini (fino al 70 per cento del danno subito) e agli interventi di ripristino del territorio devastato

Pronti un miliardo e 50 milioni di euro per fronteggiare gli enormi danni causati dal maltempo che ha devastato il Veneto a fine ottobre. Le risorse saranno immediatamente spendibili perché affidate alla Protezione civile. "Per saldare, quindi, il conto totale dei danni mancherebbero 600 milioni” ha detto il presidente della Regione Luca Zaia.

Rispetto ai 1734 milioni di euro di danni causati dall’eccezionale ondata di maltempo “il governo -  ha dettagliato Zaia – ha stanziato subito 470 mln per il 2019 e 50 mln per il 2020, dei quali circa il 30 per cento, pari a 150 milioni, sono destinati al Veneto. Successivamente, con il Piano triennale 2019-2021 degli interventi straordinari il Governo ha previsto 2,6 miliardi, di cui circa 900 milioni di ‘soldi freschi’ da destinare al Veneto, affidati alla Protezione Civile e spendibili quindi senza lungaggini burocratiche. Abbiamo, pertanto, in cassa un miliardo e 50 milioni di euro, da destinare ai ristori ai cittadini (fino al 70 per cento del danno subito) e agli interventi di ripristino del territorio devastato. Soldi pubblici ai quali vanno aggiunti i 3.690.544 raccolti con il conto corrente solidale “Il Veneto in ginocchio”, nonchè i 739 mila euro dei proventi del Sms solidale, che sono stati interamente destinati al Veneto, anche grazie alla generosità delle altre regioni che ne avrebbero avuto diritto e che hanno capito l’enormità della catastrofe che ha colpito il Veneto”.

“Il problema più preoccupante, la vera tragedia che ci angoscia in questa fase – ha detto il presidente, nella sua veste di commissario straordinario -  è il rischio di valanghe: sono 86 i siti valanghivi identificati in 20 comuni (17 nel Bellunese e 3 nell’Altopiano di Asiago), a ridosso dei centri abitati, che mettono a rischio per incolumità pubblica”. “Si tratta di 730 ettari da mettere in sicurezza, con una spesa prevista di 296 milioni di euro”, ha sottolineato Zaia.

Nel ripercorrere la conta dei danni e gli interventi subito attuati, il presidente del Veneto ha ricordato che sono 208 i comuni del Veneto interessati (di cui 64 in provincia di Belluno), 28 mila gli ettari di bosco schiantati (su circa 100 mila complessivi), due milioni e mezzo i metri cubi di legname da rimuovere negli ettari sinora censiti, 122 i nuovi dissesti idrogeologici rilevati (soprattutto nell’Agordino, nel Comelico, nel Zoldano, in Cadore e nel Vicentino), due i fronti franosi di vecchia data che si sono rimessi in movimento.

red/mn

(fonte: Regione del Veneto)