Marche, Milleproroghe:
Spacca scrive a Berlusconi

Ancora polemiche sul Decreto Milleproroghe: il Governatore della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio: si dice disposto ad impugnare la legge

Il Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in merito agli indirizzi applicativi del "Milleproroghe" e per chiedere un incontro. La lettera è stata inviata dopo l'incontro del Governatore con il Capo Dipartimento di Protezione civile, Franco Gabrielli che ha consegnato al governatore una circolare firmata dal Premier sul decreto Milleproroghe. La circolare sancisce che non sia lo Stato a dare alle Regioni le risorse necessarie per il superamento dell'emergenza e per la ricostruzione, come è sempre accaduto, ma siano le Regioni a provvedere con le proprie casse, con una rigida sequenza di misure, tra cui una manovra di bilancio, l'incremento delle addizionali Irap e Irpef ed infine il rialzo del costo della benzina. Solo dopo l'attuazione di queste misure sarà possibile attingere al Fondo nazionale della Protezione civile. Spacca ha definito le prime ipotesi 'impraticabili': "Con i tagli di oltre 170 milioni già subiti dal Governo, non siamo in condizioni di farci carico di una manovra di bilancio. L'aumento dell'addizionale Irap, ora allo 0,5%, penalizzerebbe invece le imprese. E non è proponibile nemmeno il rialzo dell'Irpef, già al massimo per i redditi sopra i 30mila euro. Mentre è nullo per chi dichiara meno di 15mila euro, ma non possiamo introdurla colpendo i meno abbienti". La possibilità rimanente è quella di intervenire sulle accise della benzina fino a 5 centesimi.

Nella lettera scritta da Spacca si legge che:" l'impostazione della circolare risulta profondamente ingiusta verso comunità gravemente colpite da eventi calamitosi, in quanto farebbe venir meno i principi di solidarietà, comune responsabilità ed equità di trattamento". Da parte della Regione c'è assoluto dissenso: "Già ritenevamo che il Milleproroghe presentasse profili di dubbia costituzionalità - ha detto Spacca in conferenza stampa - poi il presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida ci ha confortato con il suo parere. Ora, ci verrebbe l'impulso di impugnare la legge, ma in queste ore cerchiamo un terreno d'intesa. Siamo in uno stato di diritto e dobbiamo obbedire alle norme". Spacca attende risposte da Giulio Tremonti, a cui si chiede subito un contributo per reperire gli 80 milioni - quantificati da Spacca e Gabrielli - necessari per i primi interventi di urgenza.

Red.JG