Marche, un radar per la salvaguardia dell'ambiente

Un radar monitorerà la presenza di navi con carichi pericolosi, per prevenire l'inquinamento accidentale e intenzionale

Il 15 maggio l'assessore alla Protezione Civile Serenella Moroder visiterà la stazione antinquinamento delle Marche, collocata sulla Collina Montagnola di Ancona, in località Fornetto, dove è presente una base radar con lo scopo di rilevare la presenza di navi con carichi pericolosi, come ad esempio il petrolio, fino a 40 miglia dalla base radar stessa. Oltre a questo, il radar monitorerà l'entrata e l'uscita delle navi portuali del Golfo di Ancona.

Grazie al radar, che permette l'identificazione delle navi che trasportano carichi pericoli, sarà possibile prevenire l'inquinamento "non solo accidentale ma anche intenzionale", ha spiegato Leonardo Polonara, geologo della Regione e responsabile del settore difesa e sicurezza del mare.

Già dal 2004 la Regione, consapevole del fatto che il 20% del traffico mondiale di petrolio transita nel Mediterraneo (e di questo, una grande percentuale attraversa l'Adriatico) si è attivata per scongiurare possibili disastri ecologici come quello che ha interessato il Golfo del Messico con la piattaforma "Deepwater Horizon". L'obiettivo si è concretizzato grazie al progetto Difesa Ambientale del Mare Adriatico e Comunicazioni, finanziato dall'Unione Europea e realizzato in sinergia con gli Stati che si affacciano sull'altra sponda dell'Adriatico.


(red)