''Mare Monstrum'': +59.3%
di illeciti sulle coste laziali

Secondo il dossier "Mare Monstrum" di Legambiente, il Lazio ha visto un preoccupante aumento di illeciti connessi al mare: 1.050 infrazioni accertate sulle coste, 391 in più rispetto allo scorso anno, 2,8 illegalità al giorno, 2,9 infrazioni per ogni km di costa, pari al 7,8% del totale nazionale

"Il Lazio scala la classifica del mare illegale con un numero totale di infrazioni accertate nel 2012 pari a 1.050, con un incredibile incremento di 391 illegalità rispetto al 2011, un bell'aumento del 59,3%, che vede il Lazio salire dall'ottava alla sesta posizione".
Il dato emerge  dal  dossier sulle illegalità costiere "Mare Monstrum" elaborato da Legambiente, sulla base dei dati delle Forze dell'Ordine e delle Capitanerie di Porto.

"Nel Lazio crescono in modo incredibile le infrazioni sul mare e sulle coste, attaccate sul fronte dell'abusivismo, della pesca illegale, della navigazione fuorilegge - ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. I numeri aumentano in modo davvero preoccupante, addirittura quasi del 60%, da un lato di certo per il buon lavoro delle forze dell'ordine e delle procure, ma anche perché si continua a pensare che il mare è una risorsa da sfruttare fino allo stremo. Servono, allora, nuove politiche regionali per tutelare una delle risorse più importanti, sul fronte ambientale ma anche su quello economico, e dalla Regione Lazio ci aspettiamo a breve il riavvio della discussione sul PTPR, sul piano coste e sul piano di tutela delle acque, ma anche nuovi sforzi per gli abbattimenti degli abusi edilizi. D'altra parte rimane fondamentale il ruolo dei cittadini, sentinelle che possono segnalare i casi di illeciti sul mare alla nostra Goletta Verde che tra pochi giorni arriverà nel Lazio."

Pesa il fronte dell'abusivismo edilizio in aree demaniali dove il Lazio rimane stabile in ottava posizione nella classifica nazionale, con 132 infrazioni accertate, il 4,6% sul totale,  "L'abusivismo edilizio - siega ancora legambiente Lazio - continua a sfregiare il litorale, soprattutto nelle aree di maggior pregio, quindi sotto tutela. Alla fine di ottobre del 2012 è cominciato l'abbattimento dell'ecomostro, quando sotto una pioggia battente le ruspe circondate dagli attivisti di Legambiente, hanno tirato giù i primi due scheletri della lottizzazione abusiva, poi più nulla".

Il Lazio continua a registrare un aumento delle infrazioni sulla pesca di frodo, passando dalle 240 del 2011 alle 544 del 2012, seppur stabile come posizione rispetto allo scorso anno, pesando però il doppio con un 10,1% sul totale (era il 5% nel 2011). In Regione il mare è messo sotto assalto su questo fronte: sono 21.071 chili di pesce e molluschi sequestrati nelle acque laziali, al quinto posto della classifica nazionale.

Non migliora la situazione per quanto riguarda l'inquinamento del mare, dove sono state accertate 111 illegalità, che fanno salire il Lazio dall'undicesima alla settima posizione, il 4,3% del totale nazionale.

Dal prossimo 5 luglio lo stato di salute del mare e delle coste laziali sarà nuovamente monitorato da Goletta Verde di Legambiente, che si occuperà anche della anche la questione delle spiagge negate. Ostia ne è l'esempio più eclatante: biglietterie e tornelli, obbligo di tessera, invito a fare il biglietto o semplicemente ad andare più avanti alla ricerca della spiaggia libera.
Per segnalazioni di situazioni di inquinamento del mare e dei laghi: www.legambiente.it/sosgoletta o inviare un SMS o MMS al numero 346.007.4114 con una breve descrizione della situazione e le informazioni utili per individuare il luogo esatto.

 
red/pc
 

(fonte: Legambiente Lazio)