Marea nera, nell'Adriatico la Protezione Civile Veneta pronta a fare la sua parte

In caso di catastrofe nell'Adriatico, la Protezione Civile della Regione Veneto è pronta per un'azione tempestiva ed efficiente. Importante il coordinamento con Istituzioni e Organizzazioni eventualmente coinvolte.

In seguito al drammatico caso della piattaforma Bp nel Golfo del Messico, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha sottolineato l'importanza di garantire ai cittadini la massima sicurezza degli impianti estrattivi di gas e petrolio, per evitare di trovarsi impreparati davanti ad una eventuale catastrofe ambientale nell'Adriatico; ha quindi richiesto una verifica delle risorse umane e tecniche a disposizione per far fronte ad un eventuale incidente nell'Adriatico.

L'Assessore alla Protezione Civile Daniele Stival ha fatto compiere una ricognizione delle forze disponibili, e ha fatto predisporre dalla specifica Unità di Progetto Regionale uno schema di possibili azioni di intervento, facendo sapere che nella malaugurata ipotesi di un versamento di idrocarburi di grave entità, la Protezione Civile della Regione Veneto sarebbe pronta a fare la sua parte.

Stival ha anche dichiarato l'intenzione di volersi fare promotore di un Protocollo d'Intesa tra la Regione e tutte le Istituzioni ed Organizzazioni eventualmente coinvolte, per garantire un'azione tempestiva ed efficiente, sottolineando l'importanza di organizzazione e coordinamento affinché tutti sappiano fin da subito i propri compiti e l'intervento funzioni.
È già pronto anche uno schema di azioni di competenza del sistema di Protezione Civile Regionale in 10 punti, tra cui l'attivazione immediata del Coordinamento Regionale Emergenza con la ricognizione dei mezzi disponibili e di quelli eventualmente da acquisire, e l'allestimento delle squadre di volontari, l'allertamento di tutti i soggetti sensibili, l'immediata acquisizione di unità nautiche disinquinanti, l'attuazione immediata di manovre di contenimento dello sversamento alla sorgente e nelle aree di propagazione dell'inquinante e l'attivazione di un piano straordinario di monitoraggio ambientale marino e costiero.
(red - eb)