Massimo Cialente, sindaco de L'Aquila. "Siamo ancora in piena emerganza"

In un'intervista a Radio Radicale il sindaco lancia un altro allarme.

“Per le case B e C “si pensava che nel giro di 2-3 mesi (cioè per fine agosto) avremmo risolto ma per una serie di problemi, lentezze burocratiche e un’idea che presumeva di risparmiare ma che si è tradotta invece in disagi e aggravio di spesa ci ritroviamo circa 9.000 famiglie ancora fuori casa.

Questo l'allarme lanciato dal Sindaco Massimo Cialente nel corso di un'intervista rilasciata a Radio Radicale. Il sindaco ha proseguito chiedendo di "cambiare metodologie, passando per esempio in una sorta di commissariamento dei condomini che sono tuttora bloccati", e ha attaccato il governo per la mancanza di fondi:"I rapporti con il Presidente della Regione Abruzzo Chiodi sono molto buoni, con la Protezione civile sono ottimi anche se abbiamo avuto momenti di visioni divergenti e differenze di strategia. Io diedi dei dati il 27 maggio che sembravano incredibilmente pessimistici ma che ora si sono rivelati veri. I problemi ce li ho con il Governo. Si è pensato di intervenire subito con il decreto legge delegato che trovasse poi attuazione con successive ordinanze. Per dare una risposta ai problemi che di volta in volta si sarebbero creati. Ora pur concordando insieme le ordinanze, purtroppo il Ministero delle finanze, con una visione ragionieristica, pensando di risparmiare li va a correggere così perdiamo tempo prezioso, provocando pericolosi ritardi, disagi e ulteriori sprechi.

Ulteriori problemi riguardano gli alloggi degli studenti universitari per ridare impulso alla numerosa realtà studentesca aquilana, il sistema dei trasporti ed la ricostruzione del centro storico. Ma alla berlina finisce il disinteresse del governo rispetto all'allarme sulla mancanza di risorse: “non voglio dire che finora si è fatto orecchie di mercante,ma occorre che in ogni grado ci si faccia carico della ricostruzione del Centro Storico. Per ricostruire gli edifici pubblici e beni culturali (la sesta città per palazzi vincolati) ritengo assolutamente necessaria una tassa di scopo, non lo si può affrontare con i gratta e vinci ! L’unica persona che mi ha appoggiata è Mario Pirani. Con lo 0.17 dell’Irpef in aggiunta avremmo potuto disporre di circa un miliardo l’anno, anche se non l’avrei spesa. Non si possono fare questi grandi appalti senza una copertura finanziaria, non è possibile. Ho bisogno di avere una competenza se non cassa”. Bisogna evitare – per Cialente – “che accada ancora quello che è successo a Messina ed a L’Aquila. In questo momento è necessaria fare una grande operazione, una “Legge Per la Sicurezza” in cui una parte degli sforzi economici del Paese venga dirottata ai sindaci per la messa in sicurezza delle scuole ed altri edifici pubblici”.


E in serata arriva una lettera, sottoscritta dal sottosegretario Guido Bertolaso, che sarà diffusa a tutti coloro che risiedono ancora nei campi di accoglienza. Nella quale si chiede di attendere ancora:  "Non è stato facile, per me, sottoscrivere un documento in cui si chiede ai cittadini che sono ancora nelle tendopoli pazienza e collaborazione, soprattutto dopo sei mesi in cui gli stessi vivono in tale condizione e alla vigilia dell’imminente ingresso della cattiva stagione. Ma la situazione così come è adesso, comporta la necessità di dover seguire un percorso che, comunque, permetterà a tutti gli aquilani di avere un tetto sulla testa entro la fine dell’anno. "

Enzo Voci
 

Link:

Intervista a Massimo Cialente, da radioradicale.it
Lettera Cialente-Bertolaso agli aquilani