Medical Response to Major Incidents (MRMI): corso per la gestione delle maxi-emergenze

Si terrà dal 5 al 7 ottobre 2010 presso il Centro di Didattica e Simulazione, DIBIT, del San Raffaele a Milano

Con il patrocinio dell'European Society for Trauma and Emergency Surgery (estes), sotto la direzione di Sten Lennquist, dal 5 al 7 ottobre 2010 presso il Centro di Didattica e Simulazione, DIBIT, del San Raffaele a Milano si terrà un corso avanzato che verterà sulla gestione sanitaria, territoriale ed intraospedaliera, delle maxi-emergenze. Sarà rivolto ad operatori sanitari e non che possono essere coinvolti nella gestione delle maxi-emergenze, sia in ambito extra-ospedaliero, per operatori del 118 e/o delle forze dell'ordine e soccorritori, sia in ambito intra-ospedaliero: medici ed infermieri (soprattutto di pronto soccorso, rianimazione, chirurgia, sala operatoria), personale di direzione sanitaria/logistica. Il corso teorico-pratico avrà durata di 3 giorni,suddivisi in 1 giorno di didattica formale, più due giorni di simulazione.

La didattica formale, rappresentata da qualche lezione frontale e soprattutto da esercitazioni con tutor, ha il fine di ottenere la condivisione degli obiettivi del corso e di una metodica e di un linguaggio comuni. Verranno presentati e condivisi:
il modello di simulazione utilizzato (macsim = mass casuality simulation), che prevede un paese (anyland) standardizzato in relazione a capacita' e modalità, sanitarie e non, di risposta a maxi-emergenze, (quanti ospedali e dove, con che mezzi, quale organizzazione del soccorso etc); un modello comune di triage extra (triage sieve) ed intra-ospedaliero (triage sort); un'organizzazione per la gestione di una maxi-emergenza; i vari ambienti (scena dell'evento, ospedali, centri di comando). Ogni paziente simulato ha lesioni reali, il cui mancato riconoscimento e tempestivo trattamento comporta conseguenze sensibili per la sua sopravvivenza/disabilita'; altresi' ogni procedura consuma un tempo standard, durante il quale all'operatore che sceglie di fare quella procedura non e' consentito di fare altro, per rispondere alla necessita' di porre al centro degli obiettivi del corso l'acquisizione della pratica al "decision making".

Questo obiettivo si puo' raggiungere solo se lo studente ha consapevolezza delle conseguenze delle sue decisioni e del fatto che esse, in un contesto di maxi-emergenza, debbano confrontarsi con la pressione dei tempi (real time consumption) e delle risorse (real resources consumption). Tutti gli studenti devono inoltre ruotare in tutte le stazioni didattiche, in modo da conoscere tutte le realta' implicate nella gestione dei pazienti, dalla scena all'ospedale, al centro di comando.

I due giorni in cui si svolgono le esercitazioni vengono organizzati in modo che le simulazioni risultino il piu' verosimili possibile: viene presentato lo scenario e dichiarata la maxi-emergenza all'ora "x"; da quel momento i pazienti vengono gestiti secondo tempi e modi realistici: estricazione, triage, trasporto, valutazione in ospedale, invio per diagnostica/intervento. Gli istruttori sorvegliano che i pazienti subiscano i trattamenti richiesti dalle loro lesioni entro i tempi previsti, pena la morte/perdita funzionale. La limitatezza delle risorse rispetto alla domanda mette lo studente di fronte alla necessita' di decisioni concrete: diversa organizzazione degli spazi, del personale, triage estremo (lasciar morire pazienti a pessima prognosi per salvare quelli a prognosi migliore). Inoltre due differenti esercitazioni consentono di verificare le differenze possibili in condizioni di realta' di partenza affatto dissimili (giorno feriale/ore diurne: piena attivita' del sistema; giorno festivo/ora notturna: sistema "dormiente") oltre a consentire, nella seconda tornata, una maggior confidenza con il sistema e, magari, una performance meno scoraggiante. Al termine delle esercitazioni un debriefing puntuale per ogni area operativa, consente di condividere impressioni e sensazioni.


  • Brochure e Programma Provvisorio


(red.)