MEDSLIK-II il software che
sorveglia le chiazze di petrolio
nel Mediterraneo

Sarà un sofisticato software denominato "Medslik II" a sorvegliare il Mare nostrum, prevedendo come si sposteranno e come si trasformeranno le chiazze di petrolio sversate in mare dalle navi da trasporto che solcano il Mediterraneo

Si chiama MEDSLIK-II il  modello di trasporto e trasformazione degli idrocarburi a mare per il supporto alla gestione delle emergenze da versamenti di idrocarburi nel Mare Mediterraneo, sviluppato negli scorsi anni da INGV- Istituto nazionale  di geofisica e Vulcanologia -  unitamente a CMCC - Centro Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici ,  a CNR-IAMC Istituto per l'Ambiente marino costiero e Università di Cipro.

Si tratta di un sofisticato software di calcolo, che prevede lo spostamento  delle macchie di petrolio dovuto alle correnti e la trasformazione del petrolio ad opera del vento, delle onde e dei processi fisico-chimici legati all'emulsione e alla dispersione nella colonna d'acqua.

Il Mar Mediterraneo è al centro del trasporto internazionale di petrolio nel mondo e l'inquinamento da rilascio operativo di idrocarburi a mare che ne deriva rappresenta uno dei piu' importanti pericoli per la salute dell'ecosistema marino. Le stime parlano di 100.000-150.000 mt (tonnellate) di residui di idrocarburi scaricati ogni anno nel Mediterraneo dei quali il 75% avviene tramite scarichi illegali portati a termine lungo la rotta delle navi di trasporto: MEDSLIK-II quindi nasce come valido supporto a contrasto degli effetti nefasti di questi continui sversamenti.

L'uso di modelli numerici di trasporto e trasformazione degli idrocarburi per lo studio del rischio da versamento di idrocarburi a mare e la gestione delle emergenze da versamenti accidentali è stato sviluppato dal servizio di analisi e previsioni oceanografiche del GNOO Gruppo Nazionale di Oceanografia Operativa a livello nazionale  e di MyOcean  a livello europeo.

"Il progetto specifico per il software di simulazione 'open source' - ci spiega la Dott.ssa Nadia Pinardi, che con la Dott.ssa Michela De Dominicis è responsabile del modello MEDSLIK-II per l'INGV - è in atto dal 2007 nell'ambito della collaborazione dell'INGV con CMCC e CNR-IAMC all'interno del Gruppo Nazionale di Oceanografia Operativa".

Dott.ssa Pinardi, la capacità predittiva del modello MEDSLIK-II è stata testata e validata? (ci sono stime sull'affidabilità del dato ottenuto?)
"Varie sono state le validazioni, dal caso dell'incidente del Libano, al progetto di ASI, ai progetti europei MERSEA, MyOcean e ora il progetto europeo MEDESS4MS fino ad arrivare al versamento di Porto Torres di due anni fa.

Quali tecnologie sono necessarie per supportare tale modello ? (il modello è scaricabile da un sito internet quindi è sufficiente un computer?)
"Il computer naturalmente e l'infrastruttura del sistema nazionale di oceanografia operativa e delle previsioni del tempo dell'Aeronautica Militare che forniscono i dati ancillari che permettono a questo software di prevedere la parte di spostamento e trasformazione degli idrocarburi. Il funzionamento del modello è legato alla disponibilità di questi dati che vengono messi a disposizione della comunità nazionale da INGV, CNR-IAMC e Aeronautica Militare".

Il funzionamento del modello è legato a fattori ambientali specifici?
"Il funzionamento del modello è legato alla conoscenza del vento alla superficie del mare, la temperatura dell'aria e dell'acqua, il campo di moto ondoso e in particolare le correnti marine".

E' possibile usare questo modello per azioni di prevenzione ?
"Certamente sì. Una versione operativa del modello è utilizzato dal Comando Centrale della Guardia Costiera di Roma che lo ha usato anche per l'incidente della Costa Concordia. In quell'occasione infatti INGV, in collaborazione con CNR-IAMC ed ENEA, ha emesso tutti i giorni un Bollettino congiunto con la Guardia Costiera su diversi scenari di spostamento di un possibile versamento dalla Costa Concordia, mettendo quindi a disposizione delle autorità dati di scenario per un'attività di contenimento del petrolio".

E' possibile usare questo modello per azioni di repressione (cioè una volta individuata una chiazza di sversamento, in base a calcoli a ritroso si può risalire alla provenienza, per individuare eventuali responsabilità?)
"Il modello può essere girato nella modalità di 'backtracking'. L'uso di questa informazione però per colpire i responsabili è un argomento ancora molto delicato e che attiene al problema della validità dei dati di un modello come 'prova' in un processo per inquinamento. La Francia ha fatto passi in avanti da punto di vista legale, non so di passi equivalenti in Italia".

La collaborazione con l'università di Cipro da cosa deriva?
"L'Universita' di Cipro e' stata l'iniziatrice di questo tipo di modellistica nel Mediterraneo alla fine degli anni novanta e l'Italia ha iniziato una proficua collaborazione con loro dall'inizio, organizzando un network internazionale di oceanografia operativa a supporto della gestione delle emergenze a mare da versamenti di idrocarburi e poi continuando a sviluppare il software assieme a loro per renderlo aperto alla comunita' scientifica internazionale".

MEDSLIK-II, che rappresenta il primo modello open source per la comunità scientifica internazionale che opera in questo settore, verrà aperto al pubblico il 22 Ottobre 2012 presso la sezione di Bologna dell'INGV. "In questa occasione - conclude la la Dott.ssa Pinardi - daremo anche una panoramica delle varie validazioni".

Per il futuro, MEDSLIK-II sarà sviluppato in modo da riuscire a simulare versamenti di petrolio sottomarini, l'assorbimento degli idrocarburi su vari tipi di costa e per produrre mappe di rischio da versamento operativo di idrocarburi per i mari italiani.




Patrizia Calzolari