Memorial Mario Mazzoni, foto di gruppo - ph. IlGiornaleDellaProtezioneCivile.it

#MemorialMazzoni: una festa resiliente

Oggi giornata clou del Memorial con il convegno dedicato a Mario Mazzoni. In corso anche il torneo di calcetto che si concluderà domenica con le finalissime. Il racconto dell'evento in diretta sui social network con l'hashtag #MemorialMazzoni

"Mario Mazzoni è stato un uomo significativo per la storia del volontariato italiano di protezione civile. Come noto infatti il suo esempio di uomo affidabile e allo stesso tempo schietto e autentico è andato ben oltre i confini della Regione Emilia Romagna". 
Recita così il saluto che il Capo dipartimento nazionale della Protezione civile Fabrizio Curcio, trattenuto altrove per impegni istituzionali,  ha fatto giungere alla platea del convegno svoltosi questa mattina al Memorial Mazzoni, la tre giorni che chiude la Settimana della protezione civile della Regione Emilia Romagna. Il messaggio del Capo DPC  è stato letto da Marco Iachetta, Coordinatore Protezione Civile ANCI Emilia-Romagna e moderatore del convegno "Con il volontariato verso il futuro della protezione civile": un importante momento di confronto e riflessione sul rapporto fra volontariato, istituzioni e mondo della comunicazione
Nel suo saluto Michele Giovannini, Sindaco di Castello d'Argile, il comune del bolognese che ospita il memorial,  ha fatto "sorridere"i  partecipanti quando ha dichiarato che “ci si rende effettivamente conto di cosa significhi essere autorità di Protezione civile solo quando si diventa Sindaci”; è fondamentale - ha poi sottolineato il primo cittadino - l’interazione fra volontariato e cittadinanza per la diffusione della cultura di protezione civile: in questo paese ci sono 6500 abitanti, vale a dire 6500 volontari di protezione civile. L’amministrazione comunale investe in prevenzione e si è dotata di sistemi quali ad esempio l'allertamento telefonico in caso di emergenza, il giornalino comunale o i controlli ripetuti sugli argini per verificarne le condizioni". 
Molto apprezzata la presenza del vice Prefetto di Bologna Chiara Pintor, che fra i suoi compiti istituzionali ha anche il rapporto con la Protezione civile: Pintor ha ricordato che fra le eredità di Mario Mazzoni c’è quella di aver sempre creduto e promosso la partecipazione corale fra le componenti del sistema prociv. "l volontari - ha poi aggiunto  - non possono essere solo quelli che fanno ciò che altri non riescono a fare a livello istituzionale ma devono essere componente protagonista del sistema di protezione civile. Pertanto occorre investire in professionalità e consapevolezza”.
Anche Maurizio Mainetti, Direttore dell'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile, ha introdotto il proprio intervento con un ricordo di Mazzoni: di Mario ricordo quando usciva dall’ufficio del Direttore dell’Agenzia e si fermava sempre nel mio ufficio a commentare quanto discusso con passione ed entusiasmo. Mainetti ha poi illustrato il nuovo percorso intrapreso dalla PC regionale dopo lo scioglimento delle Province, ricordando che l’Emilia Romagna conta su 325 associazioni iscritte e 1500 volontari. “Bisogna mantenere una formazione diffusa con diversi gradi di specializzazione e fare scelte comuni sulle professionalità da impiegare - ha affermato con riferimento alle azioni che l’Agenzia intende portare avanti nel futuro prossimo, fra le quali anche l’attivazione del NUE 112”, il numero unici di emergenza.  

Poi è toccato a Volmer Bonini Presidente Comitato regionale di Volontariato di Protezione Civile, successore e grande amico  di Mazzoni: dopo aver ricordato la sua figura con grande affetto “incazzoso quando serviva ma amabile sempre”,  ha esposto con grande lucidità il futuro che auspica per il volontariato di Protezione civile emiliano romagnolo, partendo dalle criticità attuali (operatività un po’ slegata fra le diverse associazioni e mancanza di condivisione piena delle eccellenze disponibili) ai punti di forza (il grande impegno profuso dai volontari, la capacità immediata di risposta alle emergenze, la formazione continua). Quindi, passando ai progetti futuri, Bonini ha auspicato che il Comitato regionale diventi l’interlocutore unico dell’Agenzia Regionale in rappresentanza di tutte le associazioni del territorio e che il Centro Servizi abbia un ruolo vivo in ambito dilinee guida e formazione, che va gestita in autonomia dalle associazioni, sempre in accordo con l’Agenzia.
“Agenzia e volontariato devono lavorare in modo condiviso e parlare una stessa lingua”, ha concluso Bonini che infine ha auspicato un tavolo permanente di confronto con le istituzioni.
“Il volontariato deve comunicare, raccontare quel che fa, deve fare cultura del rischio: chi meglio del volontario può spiegar al cittadino come ci si autoprotegge?" Così Luca Calzolari, direttore de il giornale della protezione civile.it introduce al convegno il tema della comunicazione in ambito del volontariato. “In questo mondo non serve solo saper fare, ma anche far saper - prosegue il Direttore - non importa diventare professionisti della comunicazione ma affidarsi anche ai media: da qualche tempo l’ordine dei giornalisti ER ha inserito fra i corsi di formazione obbligatoria anche il tema della protezione civile. E’ importante - ha concluso Calzolari - che le associazioni d volontario imparino ad usare i social media per far sì che il mainstream si occupi di loro”.
Infine Paola Gazzolo, Assessore regionale alla Protezione civile ha concluso i lavori rendendo pubblica l’intenzione di riproporre il Memorial Mario Mazzoni anche per gli anni venire, affinché diventi un appuntamento atteso e di riferimento per la pc regionale.
“E’ un periodo in evoluzione, i cambiamenti climatici e le relative conseguenze ci pongono una sfida importante, stiamo lavorando per una gestione integrata che dia una risposta strategica a questi fenomeni estremi sempre più frequenti. Stiamo lavorando al rafforzamento dei sistemi di monitoraggio e per ricomporre la filiera dell’emergenza. Saremo la prima Agenzia resiliente in Italia”.
Al termine del convegno è avvenuta la consegna di un defibrillatore semi automatico donato da ComunicaItalia S.r.l. alla Comunità di Castello d'Argile.
Durante i lavori è stato proiettato un video sulla vita di Mario Mazzoni, la cui visione ha commosso molti dei presenti. Ve lo riproponiamo integralmente:




red/pc