#MessinaSenzaAcqua: guasto al bypass, la città di nuovo a secco. Dichiarato lo stato di emergenza

Non c'è tregua nell'emergenza idrica a Messina. Il bypass che doveva ridurre il problema si è rotto e la soluzione della pesante crisi si allontana. Questa mattina in città è arrivato l'esercito con 5 autobotti e 80mila litri di acqua e in porto sta arrivando una nave della Marina per il rifornimento idrico. Nel frattempo il governo ha dichiarato lo stato di emergenze e il DPC rimarrà sul territorio per gestire la situazione

E' stato dichiarato  questa mattina dal Consiglio dei Ministri lo stato di emergenza per il grave movimento franoso verificatosi nel comune di Calatabiano con conseguente  danneggiamento dell’acquedotto Fiumefreddo, che ha lasciato senz'acqua la città di Messina dal 24 ottobre. In queste ore il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, si sta nuovamente recando a Messina per  fare il punto sulle azioni messe in campo nei giorni scorsi e sulle criticità ancora esistenti.
Proprio quando ci si stava avviando, non certo verso lo soluzione del problema ma verso riduzione del disagio, grazie al
bypass tra la condotta di Fiumefreddo e quella Alcantara che nel giro di qualche giorno avrebbe permesso di soddisfare quasi la metà del fabbisogno giornaliero della città, ecco che il bypass si è rotto a causa del cedimento di una saldatura. O ora si è punto a capo: molti quartieri sono senz'acqua e le autobotti dell'esercito non sono ancora sufficienti per fare fronte alle necessità. Da questa mattina infatti l'Esercito sta lavorando con 5 autobotti da 80.000 litri sta nella parte alta della città Al momento c'è un solo acquedotto  che rifornisce  Messina, con una portata di 200 litri al secondo, contro un fabbisogno della città è di 970 litri al secondo. Questa mattina nave Ticino della Marina Militare è partita da Augusta diretta a Messina: si tratta di un'unità navale che può trasportare fino a 1200 metri cubi di acqua che viene impiegata per il rifornimento idrico delle isole minori e delle zone costiere prive di sufficienti risorse idriche.

Ora, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza, il Dipartimento della protezione civile nazionale potrà assicurare sul territorio una diretta presenza operativa, integrando il proprio team avanzato già dislocato a partire dallo scorso martedì e attivare tutte le necessarie risorse e professionalità provenienti anche da fuori Regione per analizzare la funzionalità della rete idrica in città, per monitorare i versanti in frana che complicano la gestione della situazione in atto e individuare le soluzioni più efficaci e realizzarle.
I quartieri che al momento risultano i più colpiti dalla crisi idrica sono: Cep, Minissale, Annunziata Alta (contrada Citol a, contrada Sorba), Castane, Giostra, Villa Lina, Santa Chiara, Villaggio Svizzero), San Licandro (zona alta), Giampilieri, Zafferia (contrada Macchia) Santa Lucia sopra Contesse (zona alta), Istituto Ortopedico Scalabrino, Masse (San Giorgio, Santa Lucia, San Nicola), Faro Superiore (Luvarazzi), Torre Faro, Ganzirri. L'Unione nazionale consumatori ha annunciato di voler presentare una class action insieme ai consumatori che hanno già aderito all'azione legale e che hanno subito danni dall'interruzione del servizio.

Il Dipartimento nazionale rimarrà sul territorio per gestire la situazione di criticità in stretto raccordo con la struttura siciliana di protezione civile e le autorità locali fino a quando non sarà garantito il ripristino delle condizioni ordinarie. Intanto il Comune di Messina rende noto che oggi sono attivi 
dei punti fissi di distribuzione di acqua all'ex gasometro sul viale della Libertà ed all'autoparco comunale in via Bonino  mentre   l'AMAM ne ha messo a disposizione un altro nelle adiacenze della villetta a Piazza Castronovo. All'Annunziata alta, presso il rifornimento Esso, è disponibile un'autobotte.
Inoltre è stata costituita un'unità di crisi, il COC (Centro Operativo Comunale), per coordinare le azioni necessarie ad affrontare l'emergenza. Per i casi di particolare emergenza che interessano persone anziane e disabili non assistite, i cittadini possono contattare, dalle ore 7 alle 20, il numero telefonico 0907724110 o inviare un fax al numero 090694888 (specificando nome, cognome, indirizzo, recapito telefonico e motivo della richiesta) o una mail all'indirizzo autoparco@comune.messina.it. Alle scuole di ogni ordine e grado è stata destinata la  linea telefonica 090-7724108 o 090-694888 (fax) o la mail autoparco@comune.messina.it, per comunicare lo stato dei serbatoi e concordare le eventuali forniture d'acqua necessarie al fine di garantire il normale svolgimento delle attività scolastiche.


red/pc