Migranti: 17 vittime su un gommone, morte per ipotermia

Sono 278 i migranti soccorsi ieri a bordo di varie imbarcazioni dalle navi della Marina Militare. Tra loro, su un gommone, 17 persone senza vita, morte probabilmente per ipotermia

Ancora una tragedia in mare: 16 migranti sono morti a bordo di un gommone, soccorso ieri a sud di Lampedusa dalle motovedette delle Capitanerie di Porto 302 e 309 insieme al rimorchiatore civile Burbon Argos. Le persone hanno perso la vita con molta probabilità per ipotermia e disidratazione. Sul gommone erano ammassate 76 persone e, al momento del soccorso, altre 2 erano in condizioni critiche: una, in stato di ipotermia, è stata trasferita con l'elicottero della nave Etna all'ospedale di Lampedusa, e l'altra, con edema polmonare, era in fin di vita e purtroppo è deceduta poco dopo. Il resto dei migranti è stato trasferito prima su nave Orione e successivamente sulla rifornitrice Etna. Le salme invece sono state trasferite sulla motovedetta CP 273 delle Capitanerie di Porto per lo sbarco oggi a Porto Empedocle.

In tutto ieri, 4 dicembre, sono stati soccorsi 278 migranti dalle navi della Marina Militare impegnate nelle operazioni navali di sicurezza e sorveglianza marittima nello Stretto di Sicilia. Il pattugliatore Cigala Fulgosi e la corvetta Driade hanno recuperato da due gommoni 102 e 100 migranti a sud di Lampedusa. I migranti sono stati trasbordati sulla rifornitrice di squadra Etna.

A bordo di nave Etna, nelle operazioni di screening sanitario e polizia giudiziaria, cooperano anche i medici della Croce Rossa, le infermiere volontarie del Corpo della Croce Rossa, i volontari della Fondazione Rava, di Save The Children e il personale della Polizia di Stato.

A bordo delle motovedette delle Capitanerie di Porto invece le valutazioni sanitarie vengono effettuate dal personale medico del Cisom (Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta).


Redazione/sm

(fonte: Marina Militare)