(foto: Marina Militare)

Migranti, 6 le vittime di un naufragio. 4mila i soccorsi nel weekend

Ancora vittime nel mar Mediterraneo: morti ieri in un naufragio 6 migranti, si cercano eventuali dispersi. Nel fine settimana soccorse in tutto circa 4mila persone

Le tragedie dell'immigrazione non hanno fine, continuano a morire numerosi migranti nelle traversate dalle coste nord africane verso l'Italia: alcuni perdono la vita a bordo dei barconi sovraffollati e altri in mare, quando questi natanti fatiscenti vengono sovrastati dall'acqua.

Ieri sera a nord delle coste libiche, con condizioni meteo-marine in peggioramento, un peschereccio sul quale erano imbarcati un numero elevato di migranti si è capovolto. 364 persone sono state tratte in salvo, mentre 6 sono state recuperate senza vita. Un elicottero della Marina Militare è decollato da Lampedusa per recarsi sul punto del naufragio, dove in pochi minuti sono intervenuti anche il pattugliatore Foscari, la corvetta Fenice, la CP 904 e la nave mercantile Burbon Orca. Continuano al momento le ricerche di eventuali dispersi della nuova tragedia.

Altre 18 persone sono morte a bordo di un gommone, soccorso sabato sera dal pattugliatore Sirio. A bordo sono state recuperate le salme delle vittime e altri 73 migranti vivi. Sirio ha recuperato altre persone a bordo di un secondo natante, sbarcando ieri sera a Pozzallo (RG) in tutto 266 migranti.

Tra venerdì e domenica sono stati salvati e recuperati in tutto quasi 4.000 migranti dagli equipaggi delle navi della Marina Militare, Capitanerie di Porto e navi mercantili.
La fregata Fasan ieri mattina ha sbarcato a Reggio Calabria 1.373 migranti e una salma recuperati nelle operazioni di venerdì e sabato. La Nave San Giusto nel pomeriggio di oggi sbarcherà a Crotone 1.367 migranti tra cui 192 donne e 156 minori soccorsi insieme a nave Fenice e alla motovedetta CP 904 della Capitaneria di Porto. Infine le motovedette delle Capitanerie di Porto CP401, 267 e 289 hanno soccorso 277 migranti sbarcandoli ieri sera nel porto di Trapani.

Redazione/sm

(fonte: Marina Militare)