Migranti: al via l'operazione "Mare Nostrum"

Il premier Letta ha annunciato la missione che rafforzerà i controlli sul mare a sud di Lampedusa

Più navi, più aerei, per rendere il Mediterraneo più sicuro e limitare gli sbarchi. Ad annunciare il rafforzamento delle unità italiane a sud di Lampedusa - con l'operazione "Mare Nostrum" - è stato Enrico Letta, il primo ministro, durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Secondo Letta, che ha parlato dell'emergenza migranti a margine dell'incontro con il primo ministro della Repubblica di Finlandia Jyrki Katainen, il Mediterraneo non può trasformarsi "in una tomba" e deve tornare a essere "un mare florido, di speranza". Il premier ha ribadito il ruolo dell'Italia, che deve farsi carico "della responsabilità che la geografia e la storia le hanno assegnato", e ha voluto dividere chiaramente l'immigrazione che "avveniva quasi esclusivamente per motivi economici, ma che ora avviene attraverso la richiesta di diritto di asilo e dello status di rifugiati, il che impone un cambio radicale di normativa e di approccio".
Una decisione, quella del Governo, che arriva mentre gli sbarchi si susseguono a ripetizione: altre due imbarcazioni con a bordo 368 migranti sono state soccorse fra Malta e la Sicilia, mentre al largo di Reggio Calabria la Guardia Costiera ha intercettato e scortato in porto un barcone su cui viaggiavano 226 persone.
L'operazione di pattugliamento "Mare Nostrum" sarà di carattere militare con finalità umanitarie, dato che il compito dei mezzi aerei e navali sarà di vigilanza e soccorso. Per concretizzare gli aspetti operativi della missione Letta ha voluto un incontro con i ministri dell'Interno, della Difesa e degli Esteri.


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