fonte foto: Borja Ruiz Rodriguez / MSF

Migranti, altri sei morti. MSF "L'anno più letale di sempre"

Sette operazioni di soccorso hanno permesso, ieri, di salvare 1.150 migranti, ma sei non ce l'hanno fatta. Secondo i dati diffusi da Medici Senza Frontiere, sarebbero 4.960 le vittime del mare dal 1° gennaio a oggi

I cadaveri di sei migranti sono stati recuperati ieri, durante diverse operazioni di soccorso nel Mediterraneo centrale, dalle navi Diciotti e nave Gregoretti della Guardia Costiera, dalla nave Aquarius di Medici senza frontiere/SOS Mediterranèe, da un'unità della Marina militare italiana e da una del dispositivo EunavforMed: sono state circa 1.150 le persone salvate, che si trovavano a bordo di sei gommoni e di un barcone.
Le operazioni, sette in tutto, sono state coordinate dalla centrale operativa della Guardia costiera, a Roma, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Secondo i dati diffusi da Medici Senza Frontiere, dal 1° gennaio a oggi almeno 4.690 uomini, donne e bambini sono morti cercando di attraversare il Mediterraneo, circa 1.000 in più rispetto a tutto il 2015. Questo numero non si deve a un aumento significativo degli arrivi ma solo a un'aumentata mortalità. Nel 2016, circa 1 persona su 41 è morta nella traversata.

"Il 2016 è già l'anno più letale di sempre, abbiamo visto trafficanti sempre più spietati, soccorsi sempre più complessi, persone sempre più vulnerabili - ha detto Stefano Argenziano, coordinatore dei progetti MSF per la migrazione - "Di fronte a questa enorme sofferenza e perdita di vite umane, la risposta dell'Europa è ancora trincerata dietro a politiche restrittive e guerra ai trafficanti. Ma è una guerra che sta perdendo e i cui costi vengono pagati dalle migliaia di persone che muoiono nella traversata. Servono vie legali e sicure per porre fine a questa assurdità e riportare nel nostro mare un po' di umanità".

red/lg