(foto di repertorio - migranti Marina Militare)

Migranti: ancora vittime. Nel fine settimana 50 morti e oltre 600 superstiti

Una tragedia dietro l'altra nel Mediterraneo: nel fine settimana i soccorritori hanno recuperato 50 morti in due diverse operazioni. Nelle stesse oltre 600 migranti sono stati tratti in salvo. Il Mediterraneo, tra Libia e Canale di Sicilia, è diventato il mare con "la rotta più letale al mondo"

Le tragedie si consumano quasi su ogni barcone, carico di migranti, che salpa dalle coste libiche. Sembra ormai una costante che a bordo di questi rottami ci siano persone che perdono la vita, oppure è quasi la regola che le imbarcazioni affondino. Disumano. I numeri rappresentano persone e adesso sono altre 50 vite strappate che si aggiungono ad un numero enorme: sono infatti almeno 2.300 i migranti che da inizio anno hanno trovato la morte nelle acque del Mediterraneo.

L'ultima vittima dei viaggi della speranza è stata trovata questa notte, a bordo di un barcone in difficoltà al largo della Calabria. Sull'imbarcazione altre 350 persone, soccorse - con operazioni complesse date le condizioni del mare - da un pattugliatore croato adesso diretto verso Reggio Calabria. Durante la giornata di Ferragosto invece 49 persone sono state trovate prive di vita a bordo di una carretta del mare di soli 14 metri. Erano state ammassate nella stiva, dove l'aria era poca e irrespirabile a causa dei fumi del carburante. Sembra non avessero pagato abbastanza agli scafisti per avere diritto di stare sul ponte. Sono morti con tutta probabilità per soffocamento. La tragedia è avvenuta a poche miglia dalla Libia. Le persone soccorse sono state 312 tra cui 45 donne e 3 bambini. "Una scena terribile - racconta il capitano di fregata Massimo Tozzi, comandante del Cigala Fulgosi -: decine di corpi senza vita ammassati uno sull'altro nella stiva, mentre le donne si disperavano per i loro morti".

La rotta verso il Canale di Sicilia è diventata ormai "la più letale al mondo" spiega l'Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni). Dall'inizio dell'anno circa 102 mila migranti hanno attraversato il canale di Sicilia e almeno 2.300 persone hanno trovato la morte lungo il viaggio. Secondo le stime dell'Oim l'anno scorso, nel medesimo periodo, i decessi in mare erano stati 1.779, circa 500 in meno di quest'anno.


Redazione/sm