fonte foto: Medici senza Frontiere

Migranti, da domani pediatri a bordo delle motovedette

A seguito dell'accordo firmato da Fondazione Pediatria e Famiglia e dal Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, da domani le motovedette in servizio tra Grecia e Turchia avranno a bordo uno e due pediatri, per dare assistenza ai piccoli migranti

L'emergenza migranti coinvolge, ogni giorno, anche i bambini. Fra le iniziative messe in atto per tentare di aiutare questa fascia così vulnerabile del fenomeno migrazione, da domani a bordo delle motovedette della Guardia Costiera in missione di soccorso nelle acque della Grecia ci saranno anche dei pediatri. Pediatri della Fondazione Pediatria e Famiglia, che ieri ha firmato un protocollo d'intesa con il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera. Inizialmente saranno impegnati tre pediatri e uno psichiatra, in questa fase di organizzazione logistica e medica. I medici partiranno da Fiumicino alla volta della Grecia e, in base all'accordo, saranno a bordo delle motovedette in servizio tra Samos e la Turchia, per offrire un programma di supporto medico avanzato, in grado di garantire un'assistenza di elevato livello tecnico- professionale nel contesto dell'attività di ricerca e soccorso nel mare Egeo. La prima fase durerà una settimana e poi potrebbero essere garantiti uno o due pediatri fissi a bordo per tutta la durata della missione. L'iniziativa ha ottenuto il plauso del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin che, in un messaggio, ha ringraziato la Fondazione Pediatria e Famiglia e il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto per l'iniziativa. Il ministero della Salute sta anche portando avanti un progetto per la realizzazione di una cartella sanitaria in formato elettronico che, dopo una valutazione dello stato di salute che deve avvenire dopo lo sbarco, possa seguire la persona migrante e aiutare una corretta presa in carico da parte dei servizi territoriali durante i suoi successivi spostamenti in altri Paesi. Le immagini dei bambini che non ce la fanno ad affrontare la traversata colpiscono ogni giorno l'opinione pubblica e le coscienze occidentali ma, anche dopo i fortunosi salvataggi, i bambini hanno bisogno di cure. La presenza di medici pediatri, come già l'utilizzo di personale sanitario a bordo delle navi, è dunque un'assistenza dovuta a persone in difficoltà.

red/lg