Migranti: di nuovo assieme genitori e figli scampati al naufragio di Lampedusa

In Sicilia, dopo un complesso iter istituzionale, si sono riabbracciate le famiglie salvate dopo il naufragio dell'11 ottobre

Hanno riabbracciato i loro genitori, a quasi un mese dalla tragedia di Lampedusa. Questa mattina in Sicilia, grazie ad un intenso sforzo istituzionale, sono state ricongiunte le famiglie divise dal naufragio che l'11 ottobre provocò centinaia di morti fra i migranti in fuga dai conflitti nordafricani.
Sei genitori siriani sono arrivati in Sicilia, dalla Valletta, e hanno finalmente stretto a se i bambini, che nelle ore successive al naufragio, erano stati salvati e presi in carico dalle organizzazioni di soccorso. Il ricongiungimento è stato reso possibile con procedura accelerata grazie ad uno sforzo congiunto dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in Italia e Malta, della Croce Rossa Italiana, dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM/OIM) e di Save the Children Italia, partner dell'Agenzia ONU per i Rifugiati nel progetto Praesidium, dal coinvolgimento diretto dei Ministeri dell'Interno e degli Esteri di Italia e Malta, delle ambasciate dei rispettivi paesi e dall'intervento della Procura di Palermo e del Tribunale dei Minori di Palermo.
L'incontro, avvenuto oggi a Sant'Angelo Muxaro, che ha finalmente unito sotto un unico tetto genitori e figli, è solo la fine di un complesso iter burocratico: particolarmente difficile è stata l'opera di identificazione anagrafica dei migranti, molti di loro senza alcun documento al seguito. Immediatamente informati del fatto che rispettivi figli e genitori erano sopravvissuti al naufragio, durante le tre settimane trascorse le autorità competenti hanno tenuto costantemente informati gli interessati degli sviluppi della procedura per il ricongiungimento.
"Siamo felici che il ricongiungimento sia stato finalmente effettuato e che questa brutta vicenda si sia conclusa, almeno per queste famiglie sopravvissute all'orribile naufragio, con esito positivo" ha dichiarato oggi Laurens Jolles, Rappresentante dell'UNHCR per il Sud Europa. "Le procedure - ha aggiunto Jolles - sono state molto complesse a causa del coinvolgimento di minori, e desidero ringraziare tutti gli attori che hanno reso possibile un esito positivo di questa vicenda, le autorità italiane e maltesi, le ambasciate dei due paesi tutte le organizzazioni umanitarie coinvolte".


Re/wm