fonte foto: MSF

Migranti, gli ultimi salvataggi nel Canale di Sicilia

Giunti ad Augusta, a Palermo, a Catania, i migranti soccorsi negli ultimi giorni nel Mediterraneo sono stati accolti dai volontari di Protezione Civile, Croce Rossa e Caritas. Fra loro anche una giovane madre, che ha perso la vita nella traversata e che è stata vegliata dai suoi due figli

712 i migranti arrivati ieri al porto commerciale di Augusta, a bordo delle navi Libra della Marina Militare italiana, frutto di cinque operazioni di soccorso. Due giovani, uno originario del Senegal l'altro della Guinea, sono stati accusati di favoreggiamento di immigrazione clandestina. I gommoni, recuperati nel Canale di Sicilia, sarebbero partiti venerdì scorso dalle coste libiche.

Ieri mattina, invece, a Palermo è giunta la nave Dattilo della Guardia costiera con oltre mille migranti a bordo, anch'essi soccorsi nel Canale di Sicilia. Sull'unità anche dieci salme che sono state recuperate durante la navigazione della nave della Marina Militare.
I migranti sono stati sistemati nelle strutture di accoglienza, con la collaborazione delle protezione civile, del 118, della Caritas e della Croce Rossa, dopo essere stati identificati dalle forze dell'ordine.

Domenica 6 novembre la Bourbon Argos di Medici senza Frontiere era approdata nel porto di Catania con 867 profughi, tra cui 119 donne e otto bambini, quattro dei quali neonati; e 300 a Pozzallo con la nave Hos Hestia di Save the Children: tra i migranti anche il cadavere di una giovane madre, vegliata dai suoi due figli.

red/lg