Migranti: in aumento i minori non accompagnati. Registrati casi di sfruttamento sessuale

Fino al 2012 la media annuale dei minori stranieri non accompagnati sbarcati nel nostro Paese era di circa 7.000/8.000 bambini e ragazzini, ma nel 2014 ha raggiunto un picco di oltre 14.000. Marco Accorinti, ricercatore dell'Irpps-Cnr, ha raccolto in un volume dati e immagini su questa realtà sempre più emergenziale, che vede fra le sue conseguenze anche casi di traffiking, vendita e sfruttamento sessuale

"Nel 2013 l'Italia ha registrato il più alto numero di presenze di minori non richiedenti: 8.461 su 12.770 in tutta l'Unione Europea, oltre due terzi. I minori cercano da noi la regolarizzazione per poi transitare in Germania o Belgio al diciottesimo anno. Nel 2014 si è avuto un forte aumento delle domande di protezione internazionale soprattutto da parte di ragazzi provenienti dall'Africa occidentale. Purtroppo si evidenziano anche casi di traffiking, vendita e sfruttamento sessuale. Tra le motivazioni che spingono i ragazzi a lasciare il proprio paese da soli, anzitutto la fuga da persecuzioni o danni gravi, poi i motivi economici e aspirazioni quali poter avere una istruzione migliore, e infine il ricongiungimento con altri familiari". Ad illustrare la drammatica situazione dei minori stranieri non accompagnati in Italia e in Europa è Marco Accorinti dell'Irpps-Cnr, autore del libro "Politiche e pratiche sociali per l'accoglienza dei minori non accompagnati in Italia".
"Dal 2009 il loro numero è andato aumentando con un tasso di crescita molto alto: fino al 2012 la media annuale è stata di circa 7.000/8.000 minori, con un picco di oltre 14.000 nel 2014. La maggioranza è di sesso maschile, la presenza delle poche ragazze è anzi scesa dal 9-10 al 5%. La distribuzione per età mostra una quota più consistente di 17enni e le provenienze più rilevanti sono da Egitto (18%), Albania e Bangladesh (entrambi all'11%), Afghanistan (9%), Marocco (7%), Somalia (6%). Il 2014 ha però mostrato aumenti da Gambia (+436%), Mali (+439%) ed Eritrea (+374%)".

"Il fenomeno in Italia però si presenta con una particolarità - spiega Accorinti -: abbiamo ricevuto meno di 1.000 domande di asilo di ragazzi, ma nel 2013 abbiamo registrato il più alto numero di presenze di minori non richiedenti: 8.461 su 12.770 in tutta l'Unione europea, oltre due terzi. E nel 2014 si è avuto un forte incremento delle domande di protezione internazionale, da 805 a 2.557, soprattutto da parte di Misna (Missionary Internationl Service New Agency) provenienti dall'Africa occidentale. In pratica il minore in Italia ‘sfrutta' la regolarizzazione per poi transitare in Germania o Belgio al compimento del diciottesimo anno. Secondo la legge italiana infatti tutti i minori senza adulti di riferimento sono ‘inespellibili' e hanno diritto a un permesso di soggiorno anche se privi di documenti, in base alle loro dichiarazioni. Nel frattempo sono affidati al sindaco del luogo in cui sono ritrovati, che ha l'obbligo di garantire l'assistenza necessaria".
I numeri più alti di richieste asilo di minori si sono registrati in Norvegia, Regno Unito, Germania e Svezia: secondo un'indagine del 2014 nell'Ue sono state complessivamente 12.685, per lo più da maschi (le ragazze erano 2.080), provenienti da Afghanistan (3.295), Somalia (1.580), Siria (1.020), Eritrea (710), Marocco (525).
"L'Unione sta comunque adottando un'armonizzazione delle procedure e delle politiche di accoglienza, considerati i transiti tra i paesi membri - prosegue l'autore. Una forte eterogeneità si coglie anche tra i modelli di accoglienza italiani, anche se ormai si è collaudato un iter che vede quali prioritarie misure l'accoglienza alloggiativa, la formazione e l'inserimento nel mondo del lavoro. Occorre inoltre il rafforzamento dei rapporti tra i soggetti istituzionali che si occupano di questi ragazzi e l'adeguamento delle risorse economiche".

"Purtroppo - conclude Accorinti - si evidenziano anche casi di vittime di traffiking, cioè vendita e sfruttamento sessuale forzato. L'Europa è comunque diventata un'area di protezione per i minori: in virtù di accordi internazionali, i paesi europei non possono rifiutare una richiesta di protezione alla frontiera, anche se alcuni (non è il caso italiano) espellono i minori non richiedenti asilo".
Il libro di
Marco Accorinti, che raccoglie i dati su questo complesso fenomeno immigratorio, è edito da Cnr Edizioni in versione italiana e inglese, sarà presentato domani martedì 2 febbraio presso il Centro di Accoglienza Caritas Roma (via Venafro 30, ore 8,30-14,00).

red/pc