Migranti, integrazione e convivenza: il grande esempio di "Mimmo" Lucano

L'integrazione fra culture e popoli diversi, organizzata e fruttuosa, non è una chimera ma una realtà: lo ha dimostrato nei fatti il Sindaco di Riace, Domenico Lucano, che ha lavorato per anni nel silenzio accogliendo nel paese oltre 6mila richiedenti asilo. Oggi "Mimmo" è salito agli onori delle cronache dopo che la rivista americana Fortune lo ha inserito, unico italiano, nella classifica delle 50 persone più influenti del mondo

"Nemo propheta in patria" recitano i Vangeli. Infatti ci sono voluti i principali media internazionali (Bloomberg, Citiscope, El Pais, Le Monde, Fortune, The British Journal Of Photography e altri) per dare grande risalto all'operato di Domenico Lucano, sindaco del comune di Riace,(RC)  per il suo impegno nel campo dell'immigrazione. Ma non solo: la rivista americana Fortune ha collocato  Domenico Lucano fra le 50 persone più influenti del mondo, insieme, per capirci, alla cancelliera Angela Merkel, al premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, a Papa Francesco e Tim Cook.
"Per decenni - si legge nelle mo
tivazioni di Fortune -  l'emigrazione ha prosciugato la vita a Riace, un villaggio di duemila abitanti sulla costa calabrese. Quando una barca di profughi curdi ha raggiunto le sue coste nel 1998, Lucano, che all'epoca faceva l'insegnante, ha visto un'opportunità. Ha offerto loro appartamenti abbandonati di Riace insieme alla formazione per il lavoro. Diciotto anni dopo, il sindaco Lucano è salutato come colui che ha salvato la città, la cui popolazione oggi include migranti provenienti da 20 nazioni, ringiovanendo l'economia del comune (Riace ha ospitato più di 6.000 richiedenti asilo in tutto). Anche se la sua posizione pro-rifugiati lo ha messo contro la mafia e lo Stato, il modello di Lucano - conclude la rivista americana - è stato studiato e adottato come esempio nell'ambito della crisi dei rifugiati in Europa".
Domenico (Mimmo) Lucano è l'unico italiano presente nella classifica di Fortune. Come sindaco di Riace è al suo terzo mandato: da quando è primo cittadino, Lucano ha fatto in modo che tutti i migranti accolti a Riace avessero una casa e un lavoro nel settore imprenditoriale e artigianale, contribuendo così alla rivitalizzazione del piccolo comune.

La notizia è stata accolta con grande entusiasmo e rimbalzata lungo tutto lo Stivale: tantissime le Autorità, le associazioni, i Sindaci, i media, i cittadini che tramite twitter hanno espresso il proprio plauso.
Notizia accolta con soddisfazione dall'Anci, Associazione nazionale Comuni italiani: che per voce del proprio delegato all'Immigrazione ed alle politiche per l'integrazione, Matteo Biffoni, sottolinea "come l'esperienza di Riace sia la dimostrazione concreta che l'accoglienza non crea necessariamente conflittualità, ma può coniugare la dignità delle persone accolte e il rispetto del territorio che le accoglie".
"L'accoglienza - aggiunge Biffoni - va intesa anche come incontro e scambio culturale, diventando un progetto condiviso e partecipato con le comunità locali, affinché ci siano percorsi che non vadano a creare difficoltà sui territori. L'esperienza di Riace si inserisce nell'ambito del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (Sprar)  gestito da ANCI, in cui sono coinvolti quasi 700 Comuni. Nei numerosi piccoli Comuni che compongono la rete accade spesso che, grazie ai progetti di accoglienza, siano riaperte scuole, riattivati servizi, valorizzate attività produttive locali".
Ma non bisogna dimenticare, come ricorda Biffoni, che "l'accoglienza sui territori vede impegnati molti Comuni italiani, città di piccole e grandi dimensioni. E' fondamentale che ognuno faccia la propria parte, nel rispetto di chi viene accolto ma anche nel rispetto di chi accoglie".

red/pc