Migranti, naufragio in Grecia: 11 morti (tra cui 5 bimbi)

Nuova strage del mare tra Turchia e Grecia, al largo dell’isola di Farmakonisi. Un barcone con migranti siriani a bordo è affondato. I morti sono 11, tra cui due bambine, due bambini e un neonato. Oggi incontro tra i diplomatici dei due paesi sulla disputa dei confini nel Mar Egeo

Ennesima tragedia del mare tra Grecia e Turchia. Mentre l'Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim) e l'Unhcr comunicavano la cifra record di migranti arrivati in Europa nel 2015 (oltre un milione di profughi), una imbarcazione è naufragata al largo della costa turca di Kusadasi, nota come destinazione turistica. Il bilancio è drammatico: almeno undici migranti annegati, tra cui cinque bambini.
Il naufragio del barcone è avvenuto al largo delle coste dell'isola greca di Farmakonisi, nel mar Egeo. Lo riporta la Guardia costiera greca, spiegando che tra i corpi recuperati vi erano quelli di due bambini, due bimbe e un neonato. I soccorritori hanno comunque tratto in salvo 15 persone (13 uomini e due donne) e sono ancora alla ricerca di due dispersi. Tre dei sopravvissuti sono però in coma e sono stati trasportati all'ospedale dell'isola di Leros. Sulla barca viaggiavano 25 persone.
Sul piano politico, dopo una pausa lunga un anno, Turchia e Grecia riprenderanno proprio oggi a Istanbul le discussioni destinate a risolvere la disputa sul loro confine ufficiale nel Mar Egeo. Lo ha riferito il quotidiano turco "Hurriyet", citando un comunicato stampa del ministero degli Esteri di Ankara. L'ultimo tentativo risale al settembre del 2014. I due paesi sono in disaccordo sui confini delle loro acque territoriali, della piattaforma continentale e dello spazio aereo nel Mar Egeo dal 1970. I colloqui per la risoluzione della controversia sono iniziati nei primi anni 2000.

red/gt