(foto: MSF)

Migranti: nave MSF trasporta 535 persone, tra esse 5 morte disidratate

5 persone sono morte, probabilmente a causa di disidratazione, prima che il gommone su cui viaggiavano venisse soccorso sabato dalla nave Bourbon Argos di Medici Senza Frontiere. La nave sta viaggiando verso Palermo con a bordo 535 migranti

È atteso, per le 14 di oggi a Palermo, l'arrivo della nave di Medici Senza Frontiere Bourbon Argos con a bordo 535 migranti: 111 e 107 persone soccorse sabato in due due operazioni di salvataggio, e le altre accolte da altre navi. Tra essi purtroppo anche 5 corpi senza vita, quattro donne ed un uomo, morti probabilmente per disidratazione nelle 13 ore di viaggio della speranza.

Le cinque persone decedute stavano viaggiando con i loro familiari e amici. Il team di MSF a bordo della Bourbon Argos si sta prendendo cura di due bambini piccoli che hanno perso il loro padre, tre figli che hanno perso la loro madre, e degli altri che hanno perso il loro compagno, fratello o sorella. Una cerimonia funebre a cui hanno partecipato tutti i passeggeri è stata celebrata a bordo della Bourbon Argos, ricordando i nomi delle persone decedute.

Durante il soccorso di sabato, un'altra donna è stata recuperata incosciente e con forse soli 30 minuti di vita rimasti. "Questo episodio evidenza la necessità di una maggiore capacità di ricerca e soccorso vicino alle coste libiche, poiché ogni ritardo può diventare questione di vita o di morte" commenta Loris De Filippi, presidente di Medici Senza Frontiere. "Nonostante la presenza di navi per il soccorso, il viaggio attraverso il Mediterraneo resta drammatico e pericoloso. Ma finché non saranno creati canali legali e sicuri per raggiungere protezione in Europa, le persone vulnerabili continueranno a rischiare la propria vita su barche sovraffollate. MSF continua a chiedere agli Stati membri dell'UE di garantire che risorse adeguate vengano stanziate per tutto il tempo necessario per le operazioni di ricerca e soccorso, per evitare altre morti."


Redazione/sm

(fonte: Medici Senza Frontiere)