Migranti: oggi Ban Ki-moon in Italia. Scoperte pagine facebook per le traversate

Continuano a giungere sulle nostre coste centinaia di migranti. Oggi il segretario dell'Onu Ban Ki-moon sarà, assieme al premier Renzi, a bordo di una nave di soccorso della Marina Militare. Scoperte poi pagine facebook per il "reclutamento" di migranti e la vendita della traversata

Non si arrestano gli sbarchi di migranti in arrivo dalla Libia: nelle ultime ore sulle coste pugliesi sono giunti 274 profughi, mentre nei giorni scorsi altre centinaia di persone sono state soccorse in mare.

E oggi il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, è in visita in Italia per incontrare il premier Matteo Renzi e vedere la situazione a bordo delle navi che soccorrono ormai quotidianamente i migranti. Ban Ki-moon si vedrà con Renzi e con l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini nel pomeriggio a bordo della nave San Giusto della Marina Militare, impegnata nelle operazioni di ricerca e soccorso nel Canale di Sicilia. "Voglio fargli vedere fisicamente e plasticamente che cosa sta facendo l'Italia" ha detto Renzi. I mezzi italiani, insieme a quelli di Triton e ai mercantili privati hanno già soccorso oltre 25mila persone da inizio anno.

Giovedì scorso si è tenuto un vertice straordinario europeo a Bruxelles durante il quale è stato stilato un piano d'azione in 10 punti ed è stato conferito un mandato a Federica Mogherini affinchè inizi subito la preparazione di un'eventuale operazione Pesd - Politica europea di sicurezza e difesa comune che punti a realizzare, tra le altre cose, anche un'azione militare che distrugga i barconi prima del loro utilizzo, quindi sulle coste libiche. Proprio quest'ultimo è uno dei punti più delicati in ballo e sul quale è necessario il coinvolgimento dell'Onu.
L'Italia, ha informato nei giorni scorsi Renzi, "ha chiesto alla Francia, alla Gran Bretagna e alla Spagna il sostegno ad una risoluzione dell'Onu sulla Libia". La risoluzione avrebbe lo scopo di dare copertura a quello che viene definito non un intervento militare, ma "un'operazione di polizia internazionale" finalizzata appunto alla distruzione dei barconi usati dai trafficanti di uomini. Ban Ki-moon ha comunque messo subito un punto fermo alla vigilia della visita: "non esiste una soluzione militare alla tragedia umana che sta avvenendo nel Mediterraneo". In Libia per il segretario Onu "non ci sono alternative al dialogo. Il mio Rappresentante speciale, Bernardino Leon, e la sua squadra continuano a lavorare in maniera instancabile con le parti libiche coinvolte, per aiutarle ad arrivare insieme ad uno spirito di compromesso".

Altro punto fondamentale della strategia italiana è il coinvolgimento dei Paesi di origine e transito dei migranti, sul cui territorio potrebbero essere realizzati dei centri per esaminare in loco chi ha diritto all'accoglienza in Europa. Anche in quest'attività è importante l'intervento delle Nazioni Unite attraverso l'Unhcr. "La sfida è anche assicurare il diritto all'asilo del crescente numero di persone che in tutto il mondo scappano dalla guerra e cercano rifugio" ha sottolineato il segretario Ban Ki-moon.

Intanto si scopre che per il "reclutamento" di migranti i trafficanti utilizzano tutti i mezzi possibili, social network compresi. E così su Facebook pare siano state aperte, in lingua straniera, pagine come Immigrazione dalla Libia all'Italia, sezione viaggi/tempo libero, da "piccole aziende" che in tutta tranquillità gestiscono completamente l'ultima fase, quella della traversata dalla Libia all'Italia, segnalando il porto di partenza e i costi. La traversata verso l'Italia dal porto di Zuara, su un barcone condotto da un capitano tunisino, costerebbe un migliaio di dollari, con la promessa di un viaggio comodo di circa otto ore.


Redazione/sm