Migranti: sbarchi a ripetizione, emergenza Lampedusa

Guardia Costiera e Capitaneria di Porto stanno affrontando da giorni diversi sbarchi in successione: identificate e soccorse numerose imbarcazioni

L'orologio è tornato improvvisamente indietro nel tempo. A Lampedusa l'emergenza migranti è di nuovo realtà. Dopo diversi mesi di "calma piatta", da giorni la piccola isola del Mediterraneo, primo avamposto d'Italia, è di nuovo meta di tante persone che cercano il futuro nel mare e in un viaggio dalle tante incognite.
L'ultimo sbarco domenica sera: le motovedette della Guardia Costiera hanno soccorso più di 200 migranti, avvistati a 50 miglia dall'isola, mentre le condizioni meteo peggioravano rapidamente. Fra loro c'erano 30 donne e diversi bambini, a bordo di una delle note "carrette del mare", utilizzate normalmente per questi viaggi di sola andata. Solo poche ora prima erano stati notati nel Canale di Sicilia altri due natanti, questa volta gommoni, con a bordo altri 204 stranieri. Anche questi sono stati soccorsi e condotti a Lampedusa. Il secondo gommone, in avaria, è stato portato in porto dopo l'arrivo di una chiamata satellitare alla centrale operativa della Guardia costiera di Roma, che avvisava di un'imbarcazione in forte difficoltà, alla deriva con a bordo anche donne e bambini. Il pattugliatore Corsi si è diretto verso il punto segnalato, imbarcando successivamente otto donne e due bambini, prima di portarli a Lampedusa.
L'isola sembra di nuovo tornata alle immagini del 2011. E' emergenza affollamento, nel centro di accoglienza di contada Imbriacola i posti a disposizione sono terminati da un pezzo e i volontari di Protezione Civile e della Croce Rossa, a fianco degli abitanti, devono affrontare una situazione di forte disagio. I migranti sono più di 500, dopo gli ultimi arrivi, quando i posti a disposizione teorici non superano le 250 unità.
Le procedure per il trasferimento verso altri centri di accoglienza sono state riattivate d'urgenza, ma ci vorranno diversi giorni per riportare Lampedusa ad una parvenza di normalità.
Tenere il conto degli sbarchi non è semplice. Nei giorni scorsi erano arrivate nel porto commerciale di Augusta due motovedette, con a bordo 100 migranti. Anche loro erano su un gommone, avvistato e portato in salvo dalle divise della Capitaneria di Porto e della Guardia Costera, impegnate negli ultimi giorni in una serie di interventi continui. Gli stranieri - potrebbero essere eritrei ma manca la conferma - sono stati divisi in vari centri di accoglienza della provincia.
Gli occhi e i radar restano puntati sul mare. Nuove imbarcazioni al largo della Sicilia precipiterebbero la situazione, già difficile, ancora più a fondo.


red/wm