fonte foto: Moas

Migranti: un video racconta la missione nel Mar Mediterraneo

La missione congiunta Croce Rossa - Moas è stata avviata nel giugno scorso e ora un video ne illustra le attività e la valenza: nel frattempo, dal 30 agosto scorso, la nave Responder ha salvato 824 persone migranti

È salpata da Malta nei giorni scorsi, per una nuova missione nel Mar Mediterraneo, la nave Responder dell'operazione congiunta di search and rescue di MOAS (Migrant Offshore Aid Station) e Croce Rossa Italiana, con il sostegno della Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. A bordo dell'imbarcazione il team post rescue della CRI garantisce le cure necessarie alle persone migranti soccorse. La Responder arriverà nella zona rescue, raggiungendo la nave sorella Phoenix (MOAS-CRI), già attiva in una nuova missione.

Dal 30 agosto scorso, infatti, la Phoenix ha salvato 824 persone migranti, soccorse mentre erano a bordo di vecchie carrette o gommoni già pieni d'acqua. E ora un video racconta le gesta delle due organizzazioni: si tratta di un videodoc, porta la firma di Yara Nardi e illustra la missione di Croce Rossa e Moas nel Mar Mediterraneo: "
Quando tutte le persone vengono salvate, a bordo della nave che le ha soccorse scatta un applauso. C'è chi piange e chi sorride, chi prega e chi canta. E' un inno alla vita di chi ce l'ha fatta dopo essere fuggito da violenza e dolore. Ecco perché siamo nel Mar Mediterraneo. Per salvare vite umane e la speranza".

E ieri, sette persone – di cui cinque donne e due uomini – hanno perso la vita in uno dei soccorsi più difficili effettuati dai team MOAS e Croce Rossa dall'inizio della missione congiunta nel Mar Mediterraneo. Altre 183 persone, divise su 3 diverse imbarcazioni, sono state salvate dall’equipaggio di Responder nel corso della giornata, mentre 171 sono state trasferite da altre navi di Ricerca e Soccorso presenti in mare, per un totale di 354 persone attualmente salve a bordo della nave MOAS e sottoposte alle cure del team medico sanitario di Croce Rossa. La tragica morte di sette persone ha segnato la prima operazione di soccorso della giornata, iniziata alle 6:00 circa di ieri mattina.
 
Nel corso della mattinata di ieri sono state effettuate altre due operazioni di soccorso e due trasferimenti da altre imbarcazioni, raggiungendo il totale a bordo di 354 persone. 
 

La missione congiunta Croce Rossa MOAS è partita a giugno scorso a bordo di una sola imbarcazione. Ad agosto c'è stato il potenziamento anche sulla Responder, per cercare di salvare più vite possibili. Nel frattempo, continua incessante l'opera di assistenza e cura sui moli in tutti i porti italiani dove la CRI, oltre a offrire supporto e accoglienza, garantisce il servizio RFL (Restoring Family Links) per cercare di ristabilire i legami familiari interrotti durante il viaggio.

red/lg

(Fonte: Croce Rossa Italiana)


Guarda il videodoc di Yara Nardi, realizzato a bordo della nave Responder: