Fonte Twitter Vigili del Fuoco

Milano: Maxi incendio in un palazzo, tutti salvi

Proseguono in queste ore le operazioni dei vigili del fuoco per lo spegnimento degli ultimi focolai della "Torre dei Moro", palazzo nella periferia sud di Milano

Sono andate avanti tutta la notte senza interruzioni nella notte di domenica 29 agosto, e proseguono anche in questo momento, le operazioni di spegnimento dei vigili del fuoco del grosso incendio che ha distrutto un palazzo nella zona sud di Milano in via Antonini. 



L'incendio
Le fiamme si sono sviluppate attorno alle 17:36 di domenica 29 agosto al civico 32 della via, un edificio di 18 piani dove vivono circa 60 famiglie. Nella così detta "Torre dei Moro" abita anche il noto cantante Mahmood. Sul posto ieri anche il primo cittadino di Milano, Giuseppe Sala, che ha assicutato che tutti gli inquilini sono stati rintracciati e sono al sicuro. Circa 20 inquilini sono stati visitati dagli operatori del 118 e sono risultati lievemente intossicati ma in buone condizioni, non feriti. Oltre al palazzo le fiamme hanno distrutto una ventina di auto parcheggiate nelle vicinanze. 

La macchina dei soccorsi
Sul posto sono presenti decine di mezzi di soccorso, tra cui dieci ambulanze e quattro automediche per la maxi emergenza. Su Twitter i Vigili del fuoco hanno spiegato di aver impiegato 15 mezzi e 50 uomini. Il loro operato è stato lodato dal sindaco di Milano: "I vigili del fuoco sono entrati casa per casa sfondando le porte per vedere se qualcuno fosse rimasto dentro. Per fortuna possiamo tirare un sospiro di sollievo perché tutti gli inquilini hanno risposto all’appello", ha detto Sala. Il sindaco — ha spiegato come alcuni inquilini "benché potessero scendere velocissimamente si siano fermati a bussare alle porte degli altri appartamenti per accertarsi che fossero vuoti: e questo, probabilmente, è stato decisivo" — ha anche sottolineato il grande lavoro dei soccorritori: "Ho visto dei vigili del fuoco con le mani ustionate, stanno svolgendo un encomiabile lavoro, come sempre".

Aperte indagini
La Procura di Milano ha aperto una indagine per disastro colposo a carico di ignoti. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Tiziana Siciliano insieme al sostituto Pasquale Addesso. L'edificio è sotto sequestro: "Ora la priorità è metterlo in sicurezza". Anche se c'è il timore che il grattacielo possa crollare. Secondo Carlo Cardinali, funzionario dei vigili del fuoco, "L'edificio sicuramente non collasserà perché la struttura centrale in cemento armato non risulta interessata dalle fiamme, a differenza di quella esterna, quella metallica. Quindi il rischio concreto è che possa staccarsi la struttura e venire giù». Per quanto riguarda l'innesco, secondo Cardinali, "È stato dalla struttura esterna. Da dove sia partito l'incendio possiamo immaginarlo ma non ancora definirlo con certezza".

red/cb
(Fonte: Corriere della Sera di Milano)