Molise, esercitazioni di fine novembre per il Soccorso Alpino

Due appuntamenti interforze, con i reparti volo del Corpo Forestale dello Stato e della Polizia. Obiettivo mantenere la prontezza operativa necessaria a fronteggiare l'emergenza. Con un occhio alla Sardegna

Fine novembre di intensa attività per il servizio regionale Molise del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico , che sarà impegnato in una serie di esercitazioni interforze.
Il 23 e 24 novembre gli uomini del CNSAS opereranno congiuntamente al reparto volo del Corpo Forestale dello Stato, utilizzando un elicottero AB 412 del COA di Pescara. La base dell'esercitazione è prevista presso l'elisuperficie del Centro Funzionale della Protezione Civile di Campochiaro.
Una seconda esercitazione, sempre con l'utilizzo dell'elicottero, è in programma il 30 novembre, questa volta con l'11° reparto volo della Polizia di Stato, con base operativa nel Comune di Capracotta. Le aree interessate saranno quelle dell'Alto Molise, della Provincia di Isernia, del gruppo montuoso del Matese e della Provincia di Campobasso.
I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico e gli equipaggi di volo simuleranno una serie di interventi di soccorso in differenti scenari montani e impervi del territorio molisano: località difficilmente raggiungibili con mezzi tradizionali, dove a volte neppure gli elicotteri riescono a posare i pattini a terra, ricorrendo in questi casi all'uso del verricello per calare dall'alto i soccorritori e recuperare nello stesso modo chi si trova in difficoltà.
Da diversi anni il CSNAS - al quale il legislatore ha affidato il compito di coordinamento dei soccorsi in ambiente montano e impervio - porta avanti una stretta sinergia con Corpi dello Stato e Forze Armate, per agire congiuntamente nel caso di emergenze particolarmente complesse. Interventi SAR, Search and Rescue, di ricerca e recupero con il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia di Stato e anche con il Ministero della Difesa per l'utilizzo degli elicotteri dell' Esercito e dell' Aeronautica.
Le esercitazioni prevedono la movimentazione di tecnici, di personale e materiale sanitario e di ferito con barella in hovering (volo stazionario) mediante verricello, simulazione di interventi di protezione civile per grandi calamità. Esercitazioni che stanno trovando riscontro proprio nell'attività in corso da giorni in Sardegna, dove le alluvioni hanno colpito duro il territorio, obbligando i soccorritori ad un grande impegno al fianco della popolazione. Da tre giorni il CNSAS, con il supporto dell'Aeronautica Militare sta cercando un allevatore trascinato dalla furia dell'acqua. In questo caso gli elicotteri sono diventati un ausilio importante per controllare dall'alto il territorio e trasportare le squadre di soccorso evitando le strade allagate e i numerosi ponti danneggiati.


red/wm