Monitoraggio sismico delle strutture, stato dell'arte e prospettive: convegno il 16 febbraio a Roma

I rappresentati delle maggiori istituzioni ed enti di ricerca nel campo della sismologia si riuniranno a Roma martedì 16 febbraio per confrontarsi  sulle prospettive attuali e future del  monitoraggio sismico dei siti e delle strutture. Parteciperanno, fra gli altri, esponenti del Dipartimento ProCiv, dell'INGV, dell'USGS e di Università italiane ed europee

Si terrà a Roma il prossimo 16 febbraio la giornata di studi "MONITORAGGIO SISMICO DI SITI E STRUTTURE - Stato dell'arte e prospettive future": organizzato dall'ENEA, l'incontro vedrà la partecipazione delle maggiori istituzioni e enti di ricerca coinvolti nel campo: il Dipartimento nazionale della protezione civile, l'INGV - Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia,  rappresentanti del mondo accademico europeo, come le Università Sapienza di Roma, Università di Urbino, Politecnico Torino,  UPM - Universidad Politecnica de Madrid, di enti di ricerca e monitoraggio stranieri quali USGS US Geological SurveyICG CAT - Istituto cartografico e geologico di Catalogna e di  NHAZCA (Natural HAZards Control and Assessment) Srl, società Spin-off dell'Università "Sapienza".
Da un po' di tempo a questa parte, soprattutto dopo i più recenti eventi sismici che hanno colpito il nostro Paese, l'attenzione per la definizione di rischio sismico e gli studi per il monitoraggio sismico delle strutture hanno subito un'accelerazione, con nuove intuizioni e tecnologie; il concetto di resilienza nei confronti delle catastrofi naturali  comincia a farsi strada tra gli amministratori e i cittadini, e il rischio di confusione o abusi o errate interpretazioni non è esente. Per fare il punto della situazione, capire lo stato dell'arte, gli sviluppi e le prospettive future, Enea ha deciso di riunire intorno a un tavolo martedì 16 febbraio presso la sede di Via Giulio Romano 41 - Roma,  esperti del settore che relazioneranno sui diversi aspetti del tema proposto, come da programma allegato.
La giornata inoltre è un omaggio rivolto a Dario Rinaldis, neo-pensionato, fra i primi studiosi ad occuparsi del monitoraggio sismico nel nostro Paese: ingegnere Nucleare, è stato Dirigente di Ricerca dell'ENEA. Fra i suoi principali campi d'interesse, l'Engineering Seismology, la  definizione dell'input sismico, la valutazione e mitigazione del rischio sismico, il monitoraggio delle strutture e lo sviluppo e gestione di strumentazione sismica.

red/pc