Montagna: fine aprile a rischio sicurezza

Fra meteo altalenante e voglia di stare all'aria aperta i prossimi giorni dovranno essere affrontati con attenzione da tutti i frequentatori della montagna. Rischio valanghe e maltempo in quota, rimandato anche il trofeo Mezzalama

Sono i giorni in cui l'inverno allenta l'abbraccio sulla montagna. La neve a poco a poco si scioglie, e il sole resta a lungo fra le crode e le cime, annunciando l'estate che avanza. La primavera, con i primi tepori, è il segnale della sveglia per tanti appassionati, che a partire dai ponti del 25 aprile inizieranno numerosi a tornare sulle vette.
La primavera nasconde diverse insidie per alpinisti ed escursionisti. Innanzitutto il maltempo: nei prossimi giorni sono previsti numerosi fronti di precipitazioni, che porteranno temporali anche violenti sull'arco alpino, con neve a quote piuttosto basse. Anche il mitico trofeo di scialpinismo Mezzalama è stato rinviato: le previsioni meteo per il fine settimana sono pessime e la partenza delle 300 squadre, prevista alle 5 di sabato da Cervinia, è stata rimandata a data da destinarsi.
Le guide alpine, in questi giorni, mettono in guardia anche contro le valanghe primaverili. Negli scorsi giorni un consistente distacco di neve si è fermato a pochi metri dal paese di Penia, in Val di Fassa. Nel weekend precedente, a metà aprile, l'innalzamento delle temperature ha causato due slavine in Val D'Aosta, che hanno provocato un morto e alcuni feriti. Sei le vittime sulle Alpi svizzere, francesi e austriache. Nei prossimi giorni, complici le precipitazioni, il grado di pericolo sarà generalmente alto. Per tutti gli sciatori e gli escursionisti è importante consultare i bollettini neve e valanghe, redatti dalle varie ARPA regionali o dal servizio Meteomont, del Corpo Forestale dello Stato ed Esercito.
Attenzione anche per chi si muove a piedi. La primavera è in testa alle statistiche di interventi di soccorso per gli escursionisti, quando le condizioni della montagna non si sono ancora stabilizzate, i distacchi di sassi e rocce sono favoriti dal disgelo, e parte dei sentieri nei versanti nord può essere ancora coperta dalla neve, tanto più dopo questo inverno così ricco di nevicate.
Come ricordano le Guide Alpine e il CNSAS nelle numerose pubblicazioni, un occhio di riguardo va posto all'abbigliamento, che in questa stagione deve comprendere giocoforza alcuni capi invernali, e alle calzature, che devono essere strutturate per attività all'aria aperta in ambiente montano.




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