Montagna: incidenti o escursionisti in difficoltÀ. Giorni impegnativi per il CNSAS

I volontari del Soccorso Alpino e Speleologico sono chiamati in questi giorni di elevata frequentazione delle montagne ad intervenire in numerosi incidenti, o per persone in difficoltà, in tutta Italia

Sono giornate intense per i volontari del Soccorso Alpino di tutta Italia. Molte infatti le persone che in questi giorni frequentano la montagna per escursionismo o altre attività e purtroppo sono molti anche gli incidenti. In questi giorni poi, la presenza di turisti stranieri è maggiore e alcuni interventi riguardano persone che perdono l'orientamento perché non conoscono i posti e non hanno informazioni sufficienti per programmare i propri itinerari. I dispositivi tecnologici per la localizzazione sono molto utili ma in alcune occasioni non possono essere utilizzati, per diverse ragioni. In questi casi allora l'abilità consiste nel riuscire a instaurare una comunicazione verbale che dia indicazioni utili al ritrovamento e per dare istruzioni sui comportamenti da tenere.

LOMBARDIA - Una bella escursione in bicicletta nella zona del lago d'Idro si è conclusa stanotte per due ragazze, turiste olandesi, ritrovate per fortuna illese dopo alcune ore di ricerca. L'allerta alle squadre del Soccorso alpino, V Delegazione Bresciana, è giunta ieri sera verso le 22:00. Le due giovani, intorno ai vent'anni, in mattinata avevano noleggiato delle biciclette ed erano partite per una gita dalla località Vantone di Idro. Hanno percorso parecchia strada e verso sera, raggiunte dal buio prima di riuscire a rientrare, hanno capito che non erano più in grado di trovare la direzione per il ritorno. Con il telefonino allora hanno chiesto aiuto: grazie anche alla presenza di tecnici in grado di comunicare in olandese con loro, in poco tempo le squadre della Stazione di Valle Sabbia sono riuscite a localizzarle e a raggiungerle. Sono state ritrovate verso l'una, illese, e riaccompagnate a valle.

La VI Delegazione Orobica del Soccorso alpino è intervenuta nel pomeriggio di ieri per due soccorsi. La prima chiamata, verso le 17:30, per un gruppo di sei persone, turisti stranieri, due adulti e quattro bambini, partiti da Foppolo verso Carona. Camminavano da diverse ore, riuscivano a vedere il paese, in basso, ma si trovavano in difficoltà in una zona molto ripida. Hanno quindi chiamato il 112; l'elisoccorso da Bergamo ha inviato un mezzo e imbarcato un tecnico del CNSAS. Il gruppo è stato raggiunto in poco tempo, erano molto affaticati ma illesi; sono stati riportati a valle. L'operazione è terminata intorno alle 19:00.

Il secondo intervento è cominciato invece verso le 18:30 con una chiamata al 112. Nei pressi del Rifugio Brunone, una comitiva di circa 15 ragazzi, dai 15 ai 20 anni, di Lodi, era ferma sul sentiero perché alcuni di loro erano esausti e non riuscivano più ad andare avanti. Avevano intenzione di compiere il Giro delle Orobie, erano partiti dal Calvi diretti verso il Brunone, però avevano degli zaini molto carichi e questo ha determinato una fatica maggiore del previsto. In prossimità della Valle del Salto si sono fermati. Allertato il 112, sono partiti i soccorsi; è stato richiesto l'intervento dell'elicottero della Protezione civile, decollato da Vilminore di Scalve, con una squadra di tecnici, verso Valbondione. Altri operatori erano in base per seguire l'intervento. I ragazzi sono stati accompagnati al Rifugio Brunone, dove hanno poi trascorso la notte.

VENETO - Alle 18 di ieri il 118 è stato allertato per un incidente in Valle del Mis (BL). Durante il giro dei Cadini del Brenton con un gruppo di persone, infatti, G.M.T., 49 anni, di Farra di Soligo (TV), è caduto da un parapetto, sbattendo la testa e finendo nell'acqua di una delle vasche. Aiutato da uno dei presenti, l'uomo si è spostato sul bordo roccioso, quando tecnico del Soccorso alpino, medico e infermiere dell'equipaggio dell'elicottero del Suem di Pieve di Cadore sono stati sbarcati con il verricello nelle vicinanze. Prestategli le cure urgenti, l'infortunato è stato recuperato con un verricello di 30 metri e accompagnato all'ospedale.

Il Soccorso Alpino Veneto è intervenuto anche in soccorso di due ragazzi usciti fuoristrada con l'auto. Forse, a causare la caduta del mezzo, il cedimento della sede stradale. A bordo due amici trentenni. Il fuoristrada è rotolato per una sessantina di metri in una scarpata, in località Collagù (TV). Uno dei due ragazzi è uscito dall'abitacolo e, risalito sulla strada, ha lanciato l'allarme. L'elicottero di Treviso emergenza ha sbarcato con un verricello tecnico del Soccorso alpino e medico nelle vicinanze dell'auto, dove nel frattempo anche il secondo infortunato era risalito per una ventina di metri tra la vegetazione e si era steso a terra. Prestategli le prime cure, il ragazzo, che lamentava dolori alla schiena, è stato imbarellato e recuperato con un verricello per essere trasportato all'ospedale di Treviso. L'amico è stato invece accompagnato in ambulanza all'ospedale di Conegliano. Presenti i vigili del fuoco e il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane.

Altro intervento ha visto in azione il Soccorso Alpino di Trento in territorio Bellunese per un alpinista bresciano, N.R., 36 anni, volato prima del camino finale della Via dell'Ideale sulla Marmolada, facendo un pendolo e sbattendo sulla roccia. L'uomo è stato recuperato dal Pelikan di Trento e accompagnato all'ospedale di Cavalese, ferito in modo non grave. I suoi compagni di cordata, illesi, sono stati trasportati dall'eliambulanza al Rifugio Falier. Pronta a intervenire in supporto alle operazioni una squadra del Soccorso alpino della Val Pettorina.

TOSCANA - È stato allertato alle 16.00 di ieri pomeriggio il 118 di Arezzo per un infortunato lungo il sentiero che va dal Rifugio ristorante da Giocondo al Pratomagno. L'infortunato, M.N di 54 anni residente ad Arezzo, è scivolato scendendo il sentiero, provocandosi un trauma alla caviglia, e non riuscendo a rialzarsi ha chiamato i soccorsi. Una squadra di volontari del Soccorso Alpino e Speleologico Toscana ha raggiunto l'infortunato e lo ha riportato alla macchina, fortunatamente illeso, solo un po' di dolore alla caviglia, tanto che ha rifiutato l'ambulanza e lo ha accompagnato la moglie all'ospedale. L'intervento si è concluso alle 18.00.

SICILIA - Lunedì 10 agosto il CNSAS Sicilia è intervenuto sull'Etna per soccorrere sei escursionisti belgi (quattro adulti e due ragazzi) che, anche a causa delle mutate condizioni meteo, avevano perso l'orientamento e non riuscivano a far ritorno al Rifugio Citelli, versante Etna Nord. Il gruppo è stato recuperato dalle squadre del Soccorso Alpino di Linguaglossa coadiuvate dagli uomini della Forestale.


Redazione/sm