Montagna: per il CNSAS decine d'interventi nel weekend

Sabato, prima giornata realmente "estiva" ha impegnato gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico in diversi interventi. Una sintesi dei principali

Il weekend appena trascorso ha visto impegnati gli uomini del Soccorso Alpino e Speleologico in una serie di interventi, su tutto il territorio nazionale. La primavera e lo scorcio di sole dopo giorni di maltempo ha "aperto" per molti appassionati la stagione delle attività all'aperto. Il numero degli incidenti in montagna è cresciuto di colpo rispetto alle scorse settimane, avvicinandosi alla media di interventi registrati in estate.

Nell'Alta Val Camonica, le valanghe primaverili hanno provocato un grave incidente che ha visto ricoverati in ospedale due sci alpinisti. Stavano effettuando un'escursione sulle montagne di Temù, quando sono stati travolti da una slavina. I primi soccorsi sono stati prestati da due compagni che non sono stati travolti dalla valanga. Il 118 ha inviato sul posto le eliambulanze da Sondrio e da Trento, con a bordo i tecnici di elisoccorso del Cnsas, e le squadre di terra della V Delegazione Bresciana e del Soccorso alpino del Trentino, nonchè il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e i carabinieri della stazione di Ponte di Legno. Gli uomini del Soccorso Alpino hanno estratto il più grave, in arresto cardiaco, effettuando le manovre di rianimazione. Ricoverato in ospedale, le sue condizioni sono ancora critiche.

In Veneto, nel comune di Castellavazzo (Bl), il Soccorso Alpino è intervenuto nelle operazioni di soccorso di un uomo precipitato con la propria auto sul greto del Piave. La chiamata è arrivata al CNSAS sabato pomeriggio. L'uomo, alla guida di un pick up, stava percorrendo con il suo mezzo la strada in direzione del Ponte Tubo, sotto il cimitero di Castellavazzo. L'auto è sbandata finendo sul prato e, dopo aver divelto due paramassi, è caduta nel vuoto. L'allarme è scattato attorno alle 15.40. La centrale del 118 ha allertato il Soccorso Alpino e Speleologico di Longarone. Sul posto è stato inviato anche l'elisoccorso, un elicottero di Treviso emergenza. I soccorritori, che sono stati raggiunti da altri tecnici che stavano effettuando un'esercitazione nelle vicinanze, hanno notato il ferito a poca distanza dal mezzo, sbalzato fuori dall'abitacolo per l'urto violento. Si sono calati fino a raggiungerlo, mentre vigili del fuoco e personale medico arrivavano da un sentiero laterale. Il CNSAS ha prestato le prime cure urgenti direttamente sul greto del fiume. Il ferito è stato quindi imbarellato e recuperato con un verricello dall'eliambulanza, per essere trasportato all'ospedale di Belluno.

In Sardegna, due turisti svizzeri sono stati soccorsi dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico sull' Aguglia di Goloritzè, una nota parete rocciosa frequentata da climber di tutt'Europa. La giovane coppia ha sbagliato la traiettoria di calata, durante le operazioni di discesa in corda doppia, trovandosi sospesa nel vuoto con la corda troppo corta per toccare terra. Gli uomini del CNSAS della stazione di Nuoro, allertati verso le 12.30, si sono portati sotto le pareti con un gommone, attraverso la baia di Cala Luna. Hanno risalito la parete di roccia per la lunghezza di circa 60 metri, allestendo una sosta dalla quale hanno recuperato il ragazzo, riportandolo sulla corretta linea di calata. Per l'intervento erano stati allertati anche il 118 e l'elicottero dei VVF, ma il soccorso è stato risolto senza ulteriori difficoltà dal CNSAS, che ha chiuso l'intervento attorno alle 14.30.

In Sicilia da giorni sono in corso le ricerche di un anziano di 77 anni scomparso giovedì scorso nelle campagne di San Mauro Castelverde, in provincia di Palermo. Una zona impervia, che ha visto impegnate le squadre del CNSAS siciliane da venerdì mattina, con i vigili del fuoco, il Corpo forestale dello Stato, i carabinieri e la Protezione civile. Sono state setacciato le campagne intorno al paese cominciando dalla zona di Cozzo Calandra, dove è stato avvistato l'ultima volta. Il Soccorso Alpino sta utilizzando nelle ricerche anche alcune unità cinofile. In totale, nelle due giornate di ricerche, sono stati passati al setaccio circa 110 ettari di territorio, oltre al centro abitato di San Mauro.

Red/wm