fonte foto: CAI Club Alpino Italiano

Montagne al femminile: oltre un terzo dei soci CAI sono donne

Alpinismo, trekking, arrampicata, escursionismo: considerate una volta passioni adatte a "soli uomini", oggi sono condivise e praticate da moltissime donne, così come dimostrano i dati diffusi dal CAI, Club Alpino Italiano, che annovera fra i suoi oltre 300 mila soci, un terzo di socie donne

Nato nel 1863, come associazione esclusivamente maschile, il CAI Club Alpino Italiano, ora annovera, fra i suoi 311.134 soci, 110.127 socie donne, pari a un terzo degli iscritti.
Un percorso, quello delle donne alpiniste, non privo di ostacoli sul fronte del riconoscimento sociale: ammesse al Cai  come socie solo
agli albori del 1900, comunque in anticipo rispetto alla società civile, ben più lungo è stato il tempo necessario affinché potessero fare il loro ingresso "ufficiale"  anche nel mondo degli alpinisti e dei frequentatori della montagna. Fra i nomi più celebri, si ricordano quelli della proto-alpinista di fine Ottocento,  Alessandra Boarelli; nel primo  Novecento Irene Pigatti; agli inizi degli anni Sessanta Silvia Metzeltin e Teresina Airoldi, per arrivare alle Nives Meroi dei nostri tempi: tutte donne che, nel variare dei tempi, hanno espresso elevate capacità alpinistiche e umane.

Da molti anni il Direttore del CAI è una donna: Andreina Maggiore ricopre questa posizione dal dicembre 2010. Prima di lei Paola Peila, in carica per dieci anni, dall'ottobre 2000.


A conferma di una diffusa sensibilità e attenzione verso la componente femminile, il CAI da tempo organizza eventi dedicati: fra questi, "Libereinvetta", in Lombardia, giornata da trascorrere in montagna per dire no alla violenza sulle donne, e  "100 donne sul Matese" in Campania, escursione organizzata da oltre vent'anni per avvicinare le donne alla frequentazione delle terre alte.
Infine qualche numero sulla presenza delle donne nel Sodalizio: la Lombardia (con 28.868 socie su un totale di 85.982 iscritti pari al 34% del totale),il  Veneto (18.376 su 51.865 pari al 35%) e il Piemonte (18.094 su 50.199 pari, 36%), sono le
regioni con più socie in termini assoluti. In percentuale invece, "maglia rosa" alla Campania (sono donne il 44% degli iscritti), seguita dalla Sardegna (42%), Alto Adige e Umbria (in entrambe il 41%).
"L'importante e crescente presenza femminile all'interno del Club alpino italiano rappresenta quel valore aggiunto che rende la nostra Associazione sempre più aperta al confronto e alla reciproca valorizzazione - osserva il Presidente generale Vincenzo Torti - Tutto il CAI, dalle Sezioni alla Sede centrale, è molto attento alla tutela sostanziale degli equilibri di genere".


red/pc
(fonte: CAI)